05 aprile 2020

Vittorio Veneto

FALSI OPERAI SPACCIAVANO DROGA: 7 ARRESTI

La base operativa dell'organizzazione a Vittorio Veneto

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FALSI OPERAI SPACCIAVANO DROGA: 7 ARRESTI

TRIESTE/VITTORIO VENETO - Si fingevano operai per spacciare più facilmente cocaina in varie zone del Nord Italia: sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza di Trieste che ha arrestato sette persone e sequestrato tre tre chilogrammi di cocaina.

Arresti e sequestri sono stati fatti al termine di una vasta operazione condotta dal Gico (Gruppo d'investigazione sulla criminalità organizzata) della Guardia di Finanza di Trieste, in collaborazione con i colleghi di Milano e Bergamo, e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Trieste.

In carcere sono finiti sei cittadini albanesi e un macedone sorpresi in flagranza di reato a Castelli Caleppio (Bergamo) mentre concludevano un affare da 200 mila euro.

I componenti del gruppo - che, secondo gli investigatori, erano pronti a spacciare i tre chili di cocaina a Trieste a un prezzo di quasi 70.000 euro al chilo - avevano base operativa a Vittorio Veneto dove, apparentemente, svolgevano una vita tranquilla lavorando come operai nel settore edilizio.

Serit Abazi, 55enne originario della Serbia ma con passaporto macedone, aveva la sua base operativa in via Duca D'Aosta 12 a Vittorio Veneto, nel quartiere di Santi Pietro e Paolo. Gazmir Dauti, altro boss della banda, risiedeva invece a San Vendemiano in via Europa.

Le sette persone arrestate, per depistare gli inquirenti, erano solite consegnare la droga in un luogo diverso da quello previsto per il pagamento così da rendere difficoltosa, in caso di intervento di forze di polizia, l'individuazione di tutti i responsabili dell'illecito.

 

 

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