17 ottobre 2021

Cronaca

Vaccino AstraZeneca a giovani e donne: news, il parere degli esperti

Le valutazioni degli studiosi, tra chi ritiene necessaria un'ulteriore riflessione sull'utilizzo di questo vaccino anti Covid e chi sollecita decisioni dell'Aifa

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Vaccino AstraZeneca a giovani e donne: news, il parere degli esperti

ITALIA - Vaccino AstraZeneca ancora sotto i riflettori, per le trombosi rare e per le somministrazioni ai giovani durante gli open day nelle varie regioni e alle donne, in particolare dopo i recenti casi di due giovani ricoverate a Genova dopo la vaccinazione con la prima dose di Vaxzevria. Le news riguardano essenzialmente il parere degli esperti, tra chi ritiene sia necessaria un'ulteriore riflessione sull'utilizzo di questo vaccino anti Covid e chi sollecita decisioni dell'Aifa a riguardo. "Vi è in queste ore un'attenzione suprema per cogliere tutti i segnali che possono allertare su eventuali effetti collaterali che portino a considerare dei cambiamenti di indicazione.

 

Il vaccino di AstraZeneca è già preferenzialmente raccomandato per i soggetti sopra i 60 anni di età, perché il rapporto tra i benefici derivanti dalla vaccinazione ed eventuali rischi diventa incrementale con l'età e particolarmente favorevole sopra questa soglia" ricorda Franco Locatelli, coordinatore del Cts e presidente del Consiglio superiore di sanità, a Rainews24. "Quello che si è verificato nella sfortunata ragazza di Genova, cui va tutta la mia attenzione e il mio affetto per quanto accaduto" sottolinea Locatelli con riferimento alla 18enne ricoverata (di ieri poi la notizia del ricovero di una 34enne), "pone un'ulteriore riflessione, anche alla luce del mutato contesto epidemiologico, in quanto la riduzione dei casi che abbiamo nel Paese rende anche più cogente tale riflessione". Per Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell'ospedale San Martino di Genova, "sul vaccino AstraZeneca serve una posizione chiara e definitiva di Aifa - sottolinea all'Adnkronos Salute - Basta il balletto delle comunicazioni e delle raccomandazioni che hanno cambiato le fasce d'età per questo vaccino, con errori enormi di comunicazione dell'Agenzia del farmaco e del ministero della Salute. Non ha fatto bene a questo vaccino anti Covid che i dati inglesi ci hanno sempre detto che funziona benissimo. Ora però, visto anche l'impatto di questi errori sull'opinione pubblica italiana, si decida da domani se il vaccino AstraZeneca non si deve più usare e ci si attrezzi per fare solo vaccini a mRna". AstraZeneca "è un vaccino sicuro ed efficace. In alcuni casi, però, c'è un'associazione rarissima con una complicanza", le trombosi rare.

 

Sulla fascia di età dell'utilizzo di questo vaccino "sono state date indicazioni, ma c'è un problema di coerenza rispetto a queste indicazioni. Se c’è un'alternativa" ad AstraZeneca nei giovani, "va usata quest'alternativa" afferma Andrea Crisanti, ospite a 'L'Aria che tira' su La7, commentando i dubbi crescenti sulla somministrazione del vaccino AstraZeneca ai 18-20enni durante gli open day nelle varie regioni. Ricordando che "c'è un processo che avviene naturalmente per ogni vaccino, che viene autorizzato con determinate indicazioni. Via via che si accumulano i dati, il perimetro delle indicazioni cambia. Questo sta accadendo con AstraZeneca - sottolinea - C'è bisogno di chiarezza, che può arrivare dai dati e dalla trasparenza, dalla condivisione dei dati con la comunità scientifica". Secondo il virologo Fabrizio Pregliasco, docente all'Università Statale di Milano, "per il vaccino di AstraZeneca potrebbe essere utile valutare una limitazione dai 50 anni in su per le donne e dai 40 in su per gli uomini come elemento prospettico. Ma a deciderlo deve essere l'Aifa in modo che sia ufficiale. Non basta una indicazione o una comunicazione". "Abbiamo delle indicazioni precise da parte dell'Agenzia europea del farmaco Ema, recepite dall'Agenzia italiana del farmaco Aifa", su come utilizzare il vaccino anti Covid di AstraZeneca ottimizzandone il rapporto rischi-benefici, ricorda all'Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell'ospedale Sacco di Milano.

 

"A queste indicazioni bisogna assolutamente attenersi" ed "è triste assistere ancora a messaggi che creano incertezza nella gente, con la conseguenza molto grave di incentivare l'astensione dalla vaccinazione". Per il vaccino anglosvedese l'Aifa ha definito preferenziale l'impiego negli over 60. "C'è una raccomandazione per gli over 60 e tutto sommato se ad essa ci si attiene non sarebbe male" dice il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a 'Un Giorno da Pecora', su Rai Radio1. "Il rischio del vaccino anti Covid di AstraZeneca per le donne sotto i 50 anni è infinitesimale e lo resta anche adesso. Tuttavia, da un punto di vista prettamente operativo e pragmatico, se si vuole un successo della vaccinazione fra i giovani usiamo un prodotto diverso, adesso che i vaccini ci sono in quantità adeguate. Così nessuno parla più" è la riflessione all'Adnkronos Salute di Massimo Clementi, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'ospedale San Raffaele di Milano e docente all'università Vita-Salute. “Credo che nuove indicazioni sui vaccini siano opportune" osserva il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un’intervista con Fanpage.it parlando di AstraZeneca e le somministrazioni ai più giovani. "Quello di AstraZeneca è un vaccino estremamente sicuro per la fascia di età sopra i 60 anni, è molto sicuro per la fascia tra i 50 e i 60 anni, ma sotto i 40 anni per il sesso femminile è sicuramente più indicato il vaccino mRna. Specialmente ora che l’incidenza del virus è molto più bassa, la forbice tra rischi e benefici sotto i 40 anni si assottiglia” afferma Sileri. "Credo che nuove indicazioni siano opportune - prosegue - Io a 49 anni faccio il vaccino e faccio Johnson & Johnson. Comunque le valutazioni le lascerei agli scienziati". Intanto alla Asl Napoli 2 Nord accade che si sia deciso che saranno somministrati vaccini Pfizer e Moderna stasera dalle 19 alle 23 nel corso della "serata vaccini" organizzata dalla Asl Napoli 2 Nord, competente sul territorio di 32 comuni della provincia di Napoli comprese le isole Ischia e Procida. Tre giorni fa la Asl aveva annunciato la "serata vaccini" con la somministrazione del vaccino AstraZeneca. La vaccinazione con Pfizer e Moderna sarà riservata a 4mila cittadini residenti sul territorio dell'Asl che si registreranno sulla piattaforma dedicata. Il link per la registrazione verrà pubblicato sul sito della Asl Napoli 2 Nord. I centri presso cui si effettuerà l'open day sono il Palazzetto dello Sport di Pozzuoli, la scuola Montalcini di Giugliano, gli hub di Bacoli, Villaricca, Mugnano, Frattaminore, Afragola, Cardito e Acerra.

 



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