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27 novembre 2021

Conegliano

Palestre in zona rossa, oltre al danno la beffa: già interrotte le attività all'aperto. "Il nostro settore è fallito"

Lo sfogo di Andrea Antoniazzi e Ermes Tondato, gestori di palestre e centri sportivi

| Roberto Silvestrin |

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Palestre in zona rossa, oltre al danno la beffa: già interrotte le attività all'aperto.

CONEGLIANO - Oltre al danno, la beffa. Per palestre e centri sportivi, infatti, la zona rossa rappresenta l’ennesima condanna: alcune strutture avevano riavviato le attività all’aperto, ma il cambio di fascia ha interrotto nuovamente tutto. Il “Body Evidence” di Conegliano e Vittorio Veneto, per esempio, ha fatto installare delle tensostrutture all’esterno delle palestre. Ora, però, le attività sono sospese.

 

“Abbiamo cercato un possibile spiraglio lasciato dal Dpcm, ma niente – spiega il titolare, Andrea Antoniazzi -. Non ha senso impedire a una persona di fare attività sportiva all’aperto in un luogo privato come il nostro parcheggio. Vuol dire togliere l’aria alla gente”.

 

Alcuni corsi erano ripartiti: “Erano tutti contenti, sia i clienti sia lo staff. Le attività stavano andando bene, c’erano state buone adesioni”. Si tratta, a tutti gli effetti, di un investimento andato in fumo: “Abbiamo già pagato l’affitto della tensostruttura – spiega -. Poi ci sono le spese di sanificazione e del personale”.

 

Per le prossime tre settimane il Veneto rimarrà in zona rossa: alle due settimane “canoniche”, infatti, si aggiunge quella di Pasqua, che prevede praticamente le stesse limitazioni. Anche Ermes Tondato, gestore del centro sportivo “Time to Enjoy” di Conegliano, si trova nella stessa situazione di Antoniazzi. “Abbiamo ordinato e pagato la tensostruttura, ma non potremo utilizzarla”, spiega.

 

Il centro sportivo, in attesa del “capannone”, aveva già spostato parte dell’attrezzatura all’aperto, nel campo di calcetto della struttura. Le attività, però, sono state interrotte nuovamente dopo una sola settimana. Le parole di Antoniazzi sono una sentenza: “Il nostro settore è fallito”.

 


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Roberto Silvestrin

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