23 giugno 2021

Treviso

La rabbia di Zaia: "Chi non vuole vaccinarsi stia a casa"

"Abbiate la cortesia di avvertire se decidete di rinunciare"

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luca zaia

TREVISO - "Chi non vuole vaccinarsi stia a casa: fate quello che volete, ma non abbiate un atteggiamento snob e abbiate invece la cortesia di avvertire se decidete di rinunciare. Anche nelle scelte personali si deve essere cittadini".

 

Luca Zaia, presidente del Veneto, punta l'indice contro le migliaia di persone, soprattutto docenti, che sono mancate all'appello, due giorni fa, alla chiamata per la vaccinazione con Astrazeneca e che ha costretto l'Usl2 della Marca Trevigiana al 'recupero' in extremis, di giornalisti e dipendenti comunali, tramite i loro sindaci, per somministrare le dosi 'avanzate'. "Bene ha fatto il direttore Francesco Benazzi - ha detto Zaia - ad agire così. Quando si arriva alla sera non si butta via una dose. Faccio un appello a chi rinuncia: almeno chiami per disdire. C'è chi vuole vaccinarsi". A Treviso ci sono state migliaia di defezioni.

 

A Venezia la percentuale è arrivata fino al 54%. Per sopperire a eventuali future simili situazioni, Zaia ha spiegato che si sta tarando la macchine sanitaria per prevedendo una sorta di liste d'attesa: le Usl metteranno in 'allerta' persone di determinate categorie informando che possono essere chiamati, anche all'ultimo momento, per anticipare il turno di vaccinazione.

 



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