23 aprile 2021

Agenda

Borgarello e Scontrone, dove i Comuni riconquistano i suoli.

Incontro con Nicola Lamberti e Ileana Schipani

Incontri - Presentazioni

quando 25/02/2021
orario Dalle 21:00 alle 23:00
dove Montebelluna
Online
prezzo Ingresso gratuito
info prenotazioni@combinazionifestival.it
organizzazione Associazione CombinAzioni APS

Incontro online con Nicola Lamberti e Ileana Schipani

Partecipazione gratuita, su iscrizione: prenotazioni@combinazionifestival.it

C’è il piccolo comune che come Davide contro Golia si è battuto a difesa di un pezzo di terra che stava per essere invaso dall’ennesima colata di cemento e quello che ha liberato il letto di un fiume che era stato intrappolato per far spazio ai capannoni. Due storie di Comuni Virtuosi per tutti coloro che non sognano di lasciare il Paese, ma di cambiarlo.

Il tema del consumo di suolo è una questione gigantesca su cui l’Italia è drammaticamente indietro rispetto all’elaborazione di una strategia di uscita dalla folle rincorsa al cemento. Qui si racconterà di Borgarello (PV), piccolo centro di 2.700 abitanti dove si è riusciti a fermare una speculazione che avrebbe portato alla realizzazione del più grande centro commerciale d’Europa. La seconda esperienza sarà quella del Comune di Scontrone (AQ), un comune che, forse primo in Italia, ha scelto di restituire spazio e terra al proprio fiume.

Nicola Lamberti è il sindaco del paese di Borgarello: alla guida di una lista civica, dal maggio 2013 governa questo piccolo Comune. Qui nel 2016 l’amministrazione da lui guidata ha revocato il Piano di governo del territorio in vigore, cancellando la possibilità di urbanizzare ben 38 ettari di terreni agricoli. In particolare, lo stop ha riguardato un nuovo centro commerciale, lungo la ex Statale 35, un’arteria a rischio di congestione, perché chiusa tra il Naviglio e il Navigliaccio.

Ileana Schipani è la sindaca di Scontrone, piccolo comune di circa 600 abitanti. La sua “rivoluzione” è quella di un escavatore che ha cancellato le sponde in calcestruzzo che ingabbiavano il corso fiume Sangro, restituendo spazio al corso d’acqua. I lavori sono partiti nell’estate del 2016. Le gabbie, ormai ammalorate, erano lì dagli anni Ottanta, e avevano trasformato il Sangro in una specie di canale. Di cemento.

L'niziativa rientra all’interno del progetto CombinAzioni… a step forward, approvato dall’Agenzia Nazionale per i Giovani e finanziato dal programma UE European Solidarity Corps

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