22 aprile 2021

Castelfranco

La candidatura Unesco del Monte Grappa arriva a Parigi

Il Grappa sotto gli occhi del mondo: sarà volano dell'economia e del turismo e un grande progetto sociale incentrato sulla Memoria

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

Sacrario Monte Grappa

PIEVE DEL GRAPPA - Si è concluso ieri un altro step della candidatura del Grappa a Biosfera Mab. Proprio nel giorno dell'Immacolata, il Dossier della candidatura all'UNESCO del Massiccio del Grappa, è arrivato a Parigi. Ne ha dato notizia il professor Pier Luigi Petrillo, Presidente del Comitato Nazionale MAB UNESCO.



Anche la Regione Veneto ne ha dato l'avallo e non potevano mancare le parole di soddisfazione del presidente Luca Zaia per l'importante traguardo raggiunto. Il Grappa, da sempre luogo simbolo e cuore della Memoria, ancor di più oggi è un patrimonio collettivo da valorizzare e per la Regione un punto di forza turistico ed economico. "E’ cominciato un nuovo prestigioso cammino" ha detto Zaia, esprimendo l'appoggio della Regione ad un'iniziativa "preziosa" che porterà verso il riconoscimento internazionale le straordinarie particolarità di questo territorio; "La Regione è convintamente al fianco dei rappresentanti delle comunità locali impegnate in uno stimolante percorso di valorizzazione. Il Veneto è uno scrigno di tesori, veri e propri gioielli per il mondo intero: garantisco fin d’ora che tutto quanto di eventuale competenza della Regione sarà fatto presto e bene”.





La Biosfera del Monte Grappa si estende su un’area di circa 66mila ettari: la candidatura è statat sottoscritta da 25 comuni in 3 Province di Belluno, Treviso e Vicenza, tra i fiumi Piave e Brenta. Parla di sviluppo sostenibile Annalisa Rampin, sindaco di Pieve e Presidente dell'IPA Terre di Asolo e Monte Grappa. "Unire Sviluppo e Sostenibilità, è una sfida prettamente contemporanea: il Monte Grappa sarà un laboratorio a cielo aperto sui temi dell'armonia dell'uomo con l'ambiente, convinti di avere potenzialità enormi di crescita." Il sindaco di Pieve parla con calore di "investire in cultura e consapevolezza" a partire dallo sviluppo di una sensibilità condivisa da parte di tutte le cittadine e i cittadini. Partirà in questi giorni una campagna di comunicazione pubblica "Il territorio per il territorio” per coinvolgere ogni realtà economica e sociale che ruota attorno al Massiccio: "Un grande progetto nel progetto" conclude Rampin.



La risposta alla candidatura si saprà solo a maggio, ma, inutile dirlo, prevale l'ottimismo per l'unica candidatura Unesco per l'Italia del 2020.


 



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Maria Elena Tonin

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