28 novembre 2020

Agenda

Premio Giuseppe Mazzotti Juniores.

Cerimonia di premiazione XIII edizione

Incontri - Presentazioni

quando 24/10/2020
orario Dalle 16:00 alle 18:00
dove Treviso
Auditorium Museo di Santa Caterina, Piazza M. Botter 1 - Treviso
prezzo Ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria
info tel. 0422 855609; info@premiomazzotti.it
organizzazione Associazione Premio letterario Giuseppe Mazzotti

È tempo di premiazioni per il Premio Giuseppe Mazzotti Juniores, organizzato dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti e sostenuto dal main sopnsor Montura, e la cerimonia conclusiva della XIII edizione si svolgerà sabato 24 ottobre alle 16.00 all’Auditorium del Museo di Santa Caterina di Treviso: adeguandosi alle normative anti Covid-19, prevederà la presenza dei soli vincitori e segnalati (che saranno annunciati nel corso della conferenza stampa in programma sabato prossimo alle 11.00 all’Auditorium del Museo di Santa Caterina di Treviso) e di due testimonial d’eccezione, il campione vicentino paralimpico di arrampicata Simone Salvagnin e l’”Alfiere della Repubblica” Sofia Ferrarese, scout diciassettenne padovana che ha ricevuto il titolo dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per essersi distinta nella ricostruzione dei sentieri veneti distrutti dalla tempesta Vaia.

L’appuntamento sarà accessibile al pubblico fino ad esaurimento posti (prenotazione obbligatoria: info@premiomazzotti.it, tel. 0422 855609) e, in alternativa, potrà essere seguito in diretta Facebook sulla pagina del Premio.

Nell’edizione che si avvia a conclusione gli studenti degli istituti superiori del Triveneto, della Slovenia e della Croazia sono stati invitati a riflettere sul tema “Artigiano è originalità, unicità, creatività e dedizione; è ricerca e sperimentazione fino a trovare la perfezione, creando talvolta pezzi unici, opere d’arte” e quindi a realizzare un testo (per concorrere nella Sezione letteraria) o un video (nella Sezione video). Sono stati 28 i giovani che hanno concorso (15 nella Sezione letteraria e 13 in quella video), riflettendo sull’artigianato come ricchezza e identità di un territorio, ma anche come settore chiamato oggi a “oltrepassare i propri limiti per raggiungere obiettivi più ambiziosi”.

E “oltrepassare i limiti per raggiungere obiettivi più ambiziosi” sarà anche il messaggio che porteranno Salvagnin e Ferrarese, i due testimonial invitati per la finale di questa XIII edizione.

Simone Salvagnin, classe 1984, di Schio (Vicenza), è affetto da retinite pigmentosa, una malattia degenerativa che negli ultimi dieci anni l'ha portato quasi alla cecità totale, ma questo non gli ha impedito di porsi obiettivi ambiziosi ed anzi lo ha spinto a fare sempre di più, sempre meglio: è campione di arrampicata sportiva, disciplina nella quale ha vinto due medaglie, oro e bronzo, ai Mondiali di Arco 2011, categoria paraclimbing non vedente B2, ha ricevuto il premio “Veri eroi” per l'impegno sportivo ed è portavoce della carta Onu del diritti dei disabili. “La fatica ti costringe a liberare la mente, - ha avuto occasione di dire - è per me fondamentale quindi avere una continua attività fisica per non lasciar assopire gli altri sensi. Sotto sforzo i miei pensieri mi appaiono più limpidi e riesco a concentrarmi molto meglio, è una sorta di meditazione che mi aiuta a prendere più coscienza di me stesso nello spazio, fino a riuscire a dimenticare completamente il mio limite”.

Sofia Ferrarese, invece, ha dimostrato con il proprio esempio che, nonostante la giovanissima età, si può lasciare un segno importante e che viene poi riconosciuto: è una ragazza come molte altre, ha diciassette anni e frequenta il quinto anno al Liceo linguistico “Albert Einstein” di Piove di Sacco (Padova), ha una grande passione per la musica e suona la chitarra. A nove anni è entrata a far parte della realtà scout ed è proprio grazie all’appartenenza a questa associazione che nell’aprile scorso è stata nominata “Alfiere della Repubblica” dal Presidente Sergio Mattarella, un titolo riservato ai giovani under 18 anni che si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti o adottato comportamenti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà. ll riconoscimento le è stato attribuito quale Scout più giovane, in rappresentanza di un progetto in collaborazione tra CAI - Club Alpino Italiano e Agesci Veneto, a cui ha partecipato assieme ad altri seicento giovani scout che si sono impegnati nella ricostruzione e nel ripristino dei sentieri in diversi territori montani del Veneto devastati dalla tempesta Vaia nell’ottobre del 2018. È un riconoscimento individuale e allo stesso tempo collettivo, che va a tutti i gruppi e alle oltre 30 squadre dell'Agesci che nell’estate scorsa hanno partecipato al progetto Sentieri per Domani, che ha avuto ricadute positive su tutta la Regione e sulla montagna veneta, diventando una grande opportunità di formazione per i 600 giovani protagonisti.

Man mano che muovevamo i nostri passi lungo quei percorsi devastati, - ha raccontato Sofia - la voglia di rendersi utili prendeva il posto della fatica e la soddisfazione, una volta visto il lavoro finito, ha ampiamente ripagato ogni sforzo. Quest'esperienza mi ha fatto toccare con mano la responsabilità che ognuno di noi ha di prendersi cura di ciò che ci è stato donato e di custodirlo, per lasciare il mondo un po' migliore di come l'abbiamo trovato”.

 

Per comunicazioni e informazioni: Segreteria del Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”, tel. 0422 855609 – fax 0422 802070; e-mail info@premiomazzotti.it; www.premiomazzotti.it

 


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