04 giugno 2020

Oderzo Motta

Ponte di Piave, da oggi arrivano i buoni spesa

Possono far domanda tutti i cittadini residenti nel Comune di Ponte di Piave che si trovino in condizioni di assoluto bisogno momentaneo per mancanza di liquidità

| Gianandrea Rorato | commenti |

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cassetta delle lettere

PONTE DI PIAVE - Da oggi, lunedì, lunedì al via la raccolta delle domande per l’erogazione di Buoni Spesa e generi alimentari, ipotesi prevista dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Possono far domanda tutti i cittadini residenti nel Comune di Ponte di Piave che si trovino in condizioni di assoluto bisogno momentaneo per mancanza di liquidità per perdita lavoro, lavoro ridotto ridotto o difficoltà a trovare una qualsiasi attività lavorativa a causa dell'emergenza sanitaria.

Da sabato di fronte al municipio è c'è una cassetta delle lettere (nella foto) attraverso la quale si possono raccogliere le autocertificazioni per i buoni spesa, fermo restano che si possono anche richiedere via mail.

Il sindaco Paola Roma: «Avranno priorità i nuclei familiari che si trovano con entrate limitate e con scarsa liquidità e che non siano già assegnatari di sostegno pubblico».

E spiega la novità della cassetta delle lettere: «Il modulo dell’autocertificazione per la richiesta dei buoni è reperibile presso il sito del Comune oppure informa cartacea in una apposita cassetta posta all’esterno del Municipio. La restituzione del modulo avviene via mail (servizisociali@pontedipiave.com); via whatsapp (con foto del cellulare) al 3501395976; a mano nella cassetta delle poste posizionata alla porta d’ingresso del Municipio; su appuntamento solo in casi particolari e concordati con i servizi sociali». Nell’arco di due o tre giorni il buono spesa o il pacco alimentare sarà consegnato al domicilio del richiedente dai volontari. «I buoni spesa sono spendibili nei supermercati, macellerie e panetterie del Comune che hanno aderito all’iniziativa, li ringrazio tutti indistintamente per la loro sensibilità» ha detto Roma.

I buoni, che hanno valore specifico a seconda del nucleo familiare partono da un minimo di 70 euro per una persona, 120 euro per nuclei con due persone, 150 per quelli con tre persone, 180 per famiglie di quattro persone e 200 euro per quelle con cinque o più persone. I buoni spesa non saranno cedibili, non danno diritto a resto e non potranno essere utilizzati per l’acquisto di alcolici e superalcolici.
 

 



Gianandrea Rorato

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