27 maggio 2020

Nord-Est

"Mangiano topi vivi": polemica sulle affermazioni di Zaia sul Coronavirus dalla Cina

Il Presidente poi si scusa: "Mi scuso se ho ho urtato la sensibilità di qualcuno"

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"Mi spiace che qualcuno abbia montato una polemica su questo, non ho mai detto che i cinesi non si lavano. E mi scuso se ho ho urtato la sensibilità di qualcuno, anche per i rapporti personali, noti e testimoniati, che ho con la comunità cinese".

 

Così il governatore del Veneto Luca Zaia, in merito a polemiche sorte su alcune sue affermazioni - "li abbiamo visti tutti i video con persone che mangiano topi vivi" - durante un'intervista televisiva ad Antenna Tre sul tema della diffusione del Coronavirus dalla Cina. "Mi spiace - dice Zaia all'ANSA - d'essere stato da alcuni frainteso, e da altri volutamente strumentalizzato. La mia era una riflessione che non voleva offendere nessuno; si riferiva alla montagna di materiale e video, molti dei quali fake, che pesano sulla 'reputazione' di questo virus".

 

"E' indubbio - prosegue Zaia - che le condizioni che abbiamo qui sono diverse da quella in Cina. Ma il qualunquismo e la generalizzazione non sono nel mio stile. E' pur vero, tuttavia, che in un paese dalle mille sfaccettature, che presenta contesti metropolitani di assoluta innovazione, come Shanghai, Pechino, Shenzhen, ve sono altri che sono agli antipodi". "Ho deciso di intervenire personalmente su questo per un fatto di correttezza e lealtà - ma devo dire anche che siamo molto impegnati nella partita del contenimento del virus, e non ho tempo da perdere su queste cose".

 

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