04 giugno 2020

Esteri

Sulle tracce di 'Into the wild', 5 italiani salvati in Alaska

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Sulle tracce di 'Into the wild', 5 italiani salvati in Alaska

Cinque turisti italiani sono stati soccorsi in Alaska, dove erano impegnati in una escursione per raggiungere il bus sul quale morì nel 1992 Christopher McCandless, protagonista del libro e il film "Into the wild". I cinque, racconta il sito del quotidiano Anchorage Daily News, sono stati raggiunti da soccorritori in motoslitta. Uno dei cinque presentava sintomi di congelamento alle dita dei piedi, ma non era in pericolo di vita. Gli italiani, di cui non sono state rese note le identità, avevano già raggiunto il famoso autobus lungo il percorso dello Stampede trail. Quando hanno chiesto aiuto con un dispositivo via satellite, se ne erano però allontanati e avevano perso la traccia del percorso.

 

Secondo un comunicato degli Alaska State troopers, si trovavano a 13 miglia dal tracciato (circa 20 chilometri). La richiesta di soccorso è arrivata alle 08.00 del mattino ora locale di sabato, ha detto Brad Randall, capo dei pompieri volontari di Tri-Valley. Non è chiaro da quanto tempo gli italiani fossero all'addiaccio, ma Randall ritiene che abbiano passato almeno la notte all'aperto. Quando i primi soccorritori sono arrivati in motoslitta, la temperatura era fra -15 e -12.Non è la prima volta che i soccorritori devono trarre in salvo escursionisti attirati dalla mistica romantica della vicenda di McCandless. Molti si perdono o si feriscono, ma ci sono stati anche due morti. Il percorso di 32 chilometri dello Stampede Trail, che conduce fino al "Magic bus", è pericoloso anche d'estate.

 

Lo scorso luglio una coppia di bielorussi in luna di miele è stata travolta dalle acque mentre attraversava il fiume Teklanika e la donna è annegata. Analoga sorte è toccata ad una turista svizzera nel 2010. Il mito dell'autobus abbandonato nella natura selvaggia nasce dal libro "Into the Wild" scritto nel 1996 da Jon Krakauer, dal quale Sean Penn ha tratto un film con lo stesso nome nel 2007. Le due opere raccontano in forma romanzata la storia vera di McCandless, giovane cresciuto in un sobborgo benestante di Washington e laureato nel 1990 all'università di Emory, che decise di abbandonare tutto per affrontare da solo una vita nella natura. Senza dir nulla ad amici e parenti, McCandless partì in autostop nell'aprile 1992 e raggiunse l'Alaska. Qui s'incamminò per lo Stampede trail. Lungo il cammino trovò l'autobus abbandonato, che diventò il suo rifugio per tre mesi. Ma quando decise di tornare alla civiltà, il ragazzo non riuscì a superare le acque in piena del fiume Teklanika e fu costretto a tornare indietro. Secondo il libro, McCandless sopravvisse solo per un mese e poi morì di fame e stenti sull'autobus nell'agosto 1992 all'età di soli 24 anni. Il Magic bus si trova ad una quindicina di chilometri di distanza dall'ingresso della riserva naturale del Denali National park.

 

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