05 giugno 2020

Montebelluna

“Nell'era degli smartphone Montebelluna sembra rimasta ferma agli anni '90”

Il disappunto della minoranza per tempi e modalità d’informazione sul Coronavirus da parte del Comune alla popolazione

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Municipio di Montebelluna

MONTEBELLUNA – Coronavirus: il gruppo consiliare di minoranza L’Alternativa Giusta lamenta che tempi e modi di comunicazione da parte del Comune siano anacronistici a fronte del fatto che si tratta di un’emergenza che impone estrema chiarezza e tempi rapidissimi di notifica delle disposizioni. A non persuadere l’opposizione il fatto che non esista una pagina social del Comune, né servizi di messaggistica che diano notizie in tempo reale, per una città che contra oltre 30mila abitanti.

“Mai come in questo momento ci sarebbe bisogno di tempestività e chiarezza nella comunicazione da parte dell'Amministrazione Comunale. Moltissimi comuni grandi e piccoli informano i cittadini anche attraverso i social network, dell'Amministrazione o degli Amministratori. Nell'era degli smartphone Montebelluna sembra invece rimasta ferma agli anni '90: non esiste l'account Facebook ufficiale del Comune, Twitter è aggiornato al 2018, niente Telegram, niente Whatsapp...”.

L’opposizione quindi prosegue: “Ci sono cittadini che chiedono a noi (consiglieri di minoranza) informazioni su chiusure o sospensioni: purtroppo non sappiamo aiutarli. Servirebbe la voce forte e veloce del Comune, ma immaginiamo ci si affiderà come al solito ad un comunicato stampa che leggeranno in pochi sui giornali. Se necessario siamo a disposizione, ma che questa emergenza sia di stimolo per ripensare le strategie comunicative del Comune!”. Ad onor del vero la questione è stata molto dibattuta nei social poiché anche alcuni rappresentati di autorevoli associazioni cittadine sono stati interpellati per sapere come comportarsi in emergenza Coronavirus.

A Montebelluna, inoltre, c’è chi rileva che si potevano anche dare messaggi sui “pannelli a messaggio variabile sparsi sul territorio” se solo fossero funzionanti. Va detto che anche comuni di piccole dimensioni oramai hanno servizi come i messaggi WhatsApp, per informare tutti i cittadini, o pagine social per le notizie lampo. Servizi utili e molto apprezzati che consentono alla popolazione di essere più addentro alla cosa pubblica come nel caso della diretta streaming del consiglio comunale, attiva in buona parte dei comuni sopra i 30mila abitanti, talvolta anche per nella convocazione delle commissioni.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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