27 maggio 2020

Nord-Est

Coronavirus: 9 casi sospetti in Veneto, tutti negativi. Zaia: "Allerta massima, ci prepariamo a emergenza più importante"

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Coronavirus: 9 casi sospetti in Veneto, tutti negativi. Zaia:

In Veneto sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive nove casi sospetti di Coronavirus, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina. Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio. Lo comunica in una nota la Direzione Prevenzione dell'Area Sanità e Sociale della Regione.

 

Il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in tre ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi. Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell'infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall'epidemia, sono stati sottoposti a una sorveglianza sanitaria attiva, ed è stata favorita l'adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio.

 

Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77. Più in generale, le misure adottate dalla Regione hanno previsto l'immediato aggiornamento dei Comitati di Emergenza di Sanità Pubblica (Cesp) e Gruppi operativi a Risposta Rapida (Gorr) delle Aziende Ulss, e l'istituzione di una Task Force regionale composta da rappresentanti delle U.O. Malattie infettive, da Direttori dei Dipartimenti di Prevenzione, Direttori Servizi Igiene Sanità Pubblica, referenti delle professioni sanitarie, per adottare le misure di prevenzione e controllo dell'epidemia in modo organizzato e uniforme sul territorio regionale. Sono state trasmesse alle Aziende Ulss e ospedaliere, e alle Associazioni delle strutture private accreditate, tutte le circolari ministeriali pervenute con le indicazioni regionali per la loro attuazione, con la richiesta di diffonderle anche ai Medici di medicina Generale e ai Pediatri di libera scelta.

 

È stata inoltre predisposta un'apposita sezione del sito web regionale dedicata all'epidemia di Nuovo Coronavirus (2019-nCoV) con lo scopo di informare la popolazione sulla situazione internazionale e le precauzioni da adottare. Intanto c’è l’obbligo di quarantena "fiduciaria" domiciliare per chi torna da un viaggio in Cina negli ultimi 14 giorni e "sorveglianza attiva" per chi è stato nelle aree a rischio, cioè nel paese asiatico così come indicato dall'Oms, con obbligo di segnalazione alle autorità sanitarie locali al proprio rientro in Italia. Questo quanto dispone il ministero della Salute con l'ordinanza firmata oggi in seguito ai casi in Lombardia.

 

"Seguiamo ora dopo ora l'evolversi della situazione, in contatto con il Commissario Borrelli e il Ministro Speranza. Per noi l'allerta è massima e ci stiamo preparando a un'eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l'attenzione è totale". Lo afferma in una nota il Presidente del Veneto, Luca Zaia, in relazione all'evolversi della situazione legata al Coronavirus e ai casi in Lombardia.

 

"In caso di necessità - aggiunge Zaia - siamo pronti a intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno. Già ora comunque interveniamo con tutte le azioni necessarie al minimo sospetto, anche che un cittadino veneto possa aver avuto contatti con persone infette o provenienti da zone infette", conclude.

 

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