08 aprile 2020

Lavoro

Chryso: in Italia chiude il 2019 con un fatturato da 35 milioni di euro.

| AdnKronos | commenti |

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Milano, 20 feb. (Labitalia) - Chryso Italia, filiale dell’omonimo gruppo francese dal 1997 leader per gli additivi in edilizia, ha chiuso il 2019 con un fatturato da 35 milioni di euro, conquistando il mercato italiano e affermandosi nel panorama internazionale. "Un importante dato economico che testimonia l’impegno dell’azienda nella messa a punto di servizi innovativi e affidabili, uniti alla creazione di prodotti di qualità sempre più green e sicuri", sottolinea una nota dell'azienda. Chryso Italia basa i suoi punti di forza "sull'offrire soluzioni sicure e innovative, creare prodotti di qualità sempre più sostenibili per il Pianeta e garantire servizi di consulenza affidabili ai propri clienti, investendo nello sviluppo di tecnologie sempre più avanzate per l’industria delle costruzioni".

Dispone di tre laboratori tecnologici, chimici e prove, e due siti produttivi in Lombardia, che le permettono di mettere a disposizione dei clienti un’ampia gamma di soluzioni tra cui additivi per calcestruzzo, additivi per cemento, sistemi di sollevamento e fissaggio per la prefabbricazione leggera e pesante, fibre e malte. “Siamo orgogliosi di aver chiuso il 2019 con un bilancio davvero positivo che testimonia il successo della nostra azienda nel garantire servizi di qualità e sviluppare nuove soluzioni per soddisfare al meglio le esigenze tecniche ed economiche dei clienti", ha spiegato Paolo Novello, Ceo di Chryso Italia. "L’innovazione è infatti parte integrante del nostro Dna poiché il 35% del fatturato è generato da prodotti che hanno meno di cinque anni e il 3% viene investito ogni anno in ricerca e sviluppo. Un lavoro svolto con un’attenzione costante alla sicurezza sul lavoro, dato che ci impegniamo quotidianamente nel mettere in atto misure volte a garantire la totale incolumità dei nostri dipendenti”, ha concluso Novello.

Ma non è tutto, perché Chryso Italia è attiva inoltre in un progetto di sviluppo sostenibile attraverso la creazione di soluzioni che riducano l’impatto ambientale, utilizzando componenti di origine vegetale e materie prime che consentano di formulare prodotti finalizzati alla riduzione dell’esposizione degli utilizzatori ai rischi del mestiere. L’azienda ha infatti ottenuto quattro certificazioni che consentono di garantire un’evoluzione costante e il miglioramento continuo dei processi: si tratta delle Iso 9001 (dal 1997), Ohsas 18001 (dal 2005), Iso 14001 (dal 2006) e SA 8000 (dal 2012).

 



AdnKronos

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