06 aprile 2020

Montebelluna

Nuovo atto vandalico a Santa Maria in Colle: divelti e rubati i lampioncini del parcheggio

Non c’è pace per uno dei luoghi più amati dai Montebellunesi

| Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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Santa Maria in Colle

MONTEBELLUNASanta Maria in Colle nuovamente presa di mira dai vandali, questa volta è toccato agli elementi illuminanti del parcheggio che dà sul monumento agli ex Internati, divelti rotti e pure fatti sparire. Un vero scempio della cosa pubblica e pensare che questi eleganti lampioncini erano stati collocati da poco, per illuminare il vialetto che conduce al parcheggio. Rammarica vedere come un luogo molto amato da tutti a Montebelluna possa essere devastato dall’inciviltà di pochi. L’accaduto è stato prontamente segnalato in municipio ma resta l'amarezza per un gesto odioso e per la certezza che individuare i responsabili di tanta stupidità non sia cosa facile anche se, per la verità, ci sono indizi significativi.

“I vandaletti si mettono sulle panchine del parcheggio ex Internati – spiega Marina Sernaglia che ha informato il Comune dell’accaduto – infatti sotto una di queste c'era un disastro di bottiglie e bicchieri: domani con i guanti vado a raccogliere”. Marina, fa riferimento a chi frequentava il sagrato di Santa Maria in Colle, da qualche tempo chiuso nelle ore serali a causa dei continui atti vandalici. Evidentemente il cancello ha impedito ai teppisti d’infierire ancora sul compendio dell’antica chiesa, che così non avendo dove sfogare gli istinti distruttivi hanno ripiegato sui lampioncini. Umane miserie! Fortunatamente ci sono cittadini che invece, pur se arrabbiati per tanta inciviltà non si arrendono e di loro iniziativa vanno pure a ripulire lo scempio dei vandali!

Questo luogo merita però soluzioni più radicali della buona volontà dei cittadini, tantopiù che c'è chi ha notato che i lampioni sono spenti da qualche sera. Evidentemente con il favore delle tenebre è stato più facile agire per i vandali. Inoltre, la soluzione di chiudere con il cancello il sagrato di Santa Maria in Colle ha certo preservato da nuove devastazioni la chiesa ma ha in sé una contraddizione, senza contare che viene sbarrato sempre più in anticipo. Se si lascia fuori poche mele marce contemporaneamente l’accesso è precluso ai tanti montebellunesi perbene che magari desiderano fare un passeggiata lungo le Scalette che portano a Mercato Vecchio. La servitù di passaggio del sagrato infatti viene sbarrata scoraggiando una sana fruizione dei luoghi che potrebbe vivacizzarli tenendo a distanza i teppisti. Chiudendo gli accessi alla fine ad averla vinta è chi si comporta male non chi ha a cuore Montebelluna e i suoi luoghi più preziosi.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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