02 aprile 2020

Treviso

"Il centro di Treviso è invaso dai corrieri, serve un riordino"

Il sindaco Conte pubblica le foto dei corrieri nelle ztl del centro storico ma è ancora polemica

| Isabella Loschi | commenti |

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corrieri a Treviso

TREVISO - Dopo le critiche da parte dei commercianti in merito alla decisione della giunta di imporre alcune fasce orarie a corrieri e fornitori per l’accesso nelle zone a traffico limitato del centro storico come il Calmaggiore, ieri il sindaco Conte ha aperto al confronto per rivedere insieme le finestre orarie.

Lo ha fatto però pubblicando una foto che mette in evidenza la situazione del Calmaggiore alle 10.30 del mattino con l’invasione dei furgoni delle ditte di consegna. “Quella che vedete in foto è solo la metà dei corrieri che stavano effettuando consegne in centro storico giovedì mattina. Siete d’accordo con me che la revisione e il riordino dei permessi e degli orari di transito - ben definiti e regolamentati - dei vettori è necessaria?”, sottolinea il sindaco. “Con le aziende che si occupano di consegne - aggiunge Conte - e questo sarà il secondo step dell’azione di riordino, ci accorderemo affinché vengano adattati i mezzi, meno impattanti ed ecologici, alle esigenze della città. Ricordo che la somma delle tre fasce d’orario ipotizzate consente consegne per 8 ore al giorno”.

E di nuovo il sindaco è stato presa di mira da centinaia di commenti da parte di commercianti arrabbiati per le ulteriori difficoltà che dovranno affrontare. “Tra un po' non ci saranno più problemi, con tutte le chiusure, i corrieri non avranno più motivo di sostare. Il centro è bello se è in ordine, pulito, ma vivo e Treviso purtroppo sta morendo ogni giorno di più”. “Addio ai negozi se non gli permettiamo neanche di rifornirsi - scrive Mirco - Già il caro affitti li ha decimati”.

Anche per Franco Storer presidente di Casartigiani Treviso, i nuovi orari studiati dall’amministrazione sono incompatibili: “Lo spazio di accesso dalle 5.30 alle 9.30 non ha senso, visto l’orario di apertura dei negozi, e lo stesso vale per lo spazio della pausa pranzo tra le 13 e le 15. Si faccia come in altre città: la mattina libero accesso per chi consegna merce almeno fino alle 10, e la sera dalle 17 alla chiusura. Condividiamo l’idea di riordinare l’ingresso alle Ztl di corrieri e fornitori, ma gli orari indicati dal Comune andrebbero solo a penalizzare chi deve accedere per lavorare”.

 



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Isabella Loschi

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