20 febbraio 2020

Esteri

Virus Cina, vignetta fa infuriare Pechino

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Vignetta razzista danese

Una bandiera cinese in cui, al posto delle cinque stelle gialle, vi sono cinque immagini di virus. E' questa la vignetta, pubblicata dal danese Jyllands-Posten, che ha fatto infuriare Pechino che, tramite una protesta della sua ambasciata, sta chiedendo le scuse del giornale satirico diventato famoso per aver pubblicato nel 2005 le caricature di Maometto che provocarono proteste violente in tutto il mondo. Scuse che il giornale danese non è disposto ad offrire affermando che nella vignetta non vi è "nessuna offesa o scherno".

 

Nel comunicato dell'ambasciata cinese in Danimarca si afferma che la vignetta "è un'offesa alla Cina che ferisce i sentimenti del popolo cinese" colpito da un'epidemia che ha già provocato oltre 100 decessi. "Senza nessuna solidarietà o compassione" prosegue la dichiarazione secondo la quale la vignetta "travalica la linea di demarcazione della società civile ed i limiti morali della libertà di espressione, offendendo la coscienza". "Noi esprimiamo la nostre forte indignazione e chiediamo - conclude la nota - che il Jyllands-Posten ed il vignettista Niels Bo Bojesen si scusino pubblicamente con il popolo cinese". "Non possiamo scusarci per qualcosa che non riteniamo sbagliato - è stata la risposta del direttore del giornale Jacob Nybroe - non avevamo intenzione di svilire o disprezzare e non credo che la vignetta lo faccia".

 

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