03 aprile 2020

Ambiente

Torna il Salone della Csr, la vetrina delle aziende che si impegnano.

| AdnKronos | commenti |

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Torna il Salone della Csr, la vetrina delle aziende che si impegnano.

Roma, 21 gen. - (Adnkronos) - Secondo alcuni dati Ipsos riferiti al 2019, gli italiani sono sempre più coinvolti nello sviluppo sostenibile: il 71% conosce il concetto di sostenibilità e il 74% ritiene che le aziende debbano considerare le conseguenze del loro business su società e ambiente. Il 52% è più attento, rispetto a 2-3 anni fa, ai comportamenti sostenibili delle aziende e il 59% ritiene che a livello globale le emergenze da contrastare siano ambientali e sociali insieme.

Un'occasione per le aziende per far conoscere meglio il proprio impegno a favore della comunità e promuovere il confronto con i cittadini è il Salone della Csr e dell'innovazione sociale, manifestazione dedicata ai temi della sostenibilità e che per questa sua ottava edizione avrà come titolo “I volti della sostenibilità”.

Anche nel 2020 è in programma il Giro d'Italia della Csr una serie di eventi nei territori per raccontare, in 14 tappe, i volti della sostenibilità: si parte da Torino il 28 gennaio con un incontro all’Università degli Studi (Scuola di Management ed Economia), appena certificata a livello internazionale come secondo miglior ateneo italiano per attenzione alla sostenibilità ambientale.

"Crediamo che solo con l’impegno delle persone sarà possibile realizzare quel cambiamento verso un futuro più sostenibile che sappiamo essere urgente - spiega Rossella Sobrero, del gruppo promotore del Salone - Bisogna infatti non solo fare bene ma anche fare presto: i problemi ambientali e sociali richiedono la collaborazione di tutti".

"In particolare i giovani hanno capito che nel processo di cambiamento il loro ruolo è molto importante: questo significa - aggiunge - partecipare alla vita pubblica ma anche premiare le imprese più sostenibili. Nelle tappe del Giro d’Italia della Csr, dal Piemonte alla Sicilia, racconteremo quanti volti può assumere la sostenibilità: dall’impegno per il benessere dei collaboratori alla salvaguardia dell’ambiente, dalla partnership con i fornitori alla cura del rapporto con i clienti”.

Ciascuna tappa del Salone ha un focus specifico: quella torinese è incentrata sulla sinergia tra pubblico e privato a vantaggio dei cittadini. Un'esperienza, in questo senso, è quella delle utilities e del loro lavoro in sinergia con la pubblica amministrazione. È il caso di Asp – Asti Servizi Pubblici, Gruppo Amag Alessandria, Gruppo Smat Torino, che presenteranno le loro esperienze insieme a Città di Torino.

Le imprese a diretto contatto con la comunità, come quelle di trasporto pubblico locale, di produzione e distribuzione di energia elettrica, di igiene ambientale e di servizio idrico integrato, ricoprono un ruolo significativo perché nell'ambito della loro funzione sono tenute a salvaguardare la sostenibilità del territorio in cui operano. Alcune imprese (Nova Coop, Reale Group, Radici Group) presenteranno le azioni concrete realizzate nell'ambito delle loro strategie di sostenibilità.

All'incontro di Torino parteciperanno anche alcuni giovani che hanno dato vita a progetti di valore sociale o ambientale come Human, una web app che permette alle persone di conoscere l'impatto ambientale del proprio stile di vita, o il coordinamento CSRnatives, unica rete in Italia di studenti universitari appassionati di sostenibilità.

Si parlerà inoltre di Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. AsviS, Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile, farà il punto sul protocollo approvato nel 2015 dalle Nazioni Unite. Tra i 17 obiettivi indicati per attuare il processo di cambiamento del modello di sviluppo i temi legati all'ambiente fanno registrare nel nostro Paese un'attenzione crescente, come dimostrano i recenti dati Ipsos: 9 italiani su 10 sono favorevoli a un intervento pubblico che penalizzi i prodotti non riciclabili.

Il 46% propone di obbligare le amministrazioni pubbliche ad aumentare la gamma di prodotti riciclabili e il 33% di tassare i negozi che utilizzano prodotti non sostenibili. I cittadini non sono quindi disposti a farsi carico da soli del problema. La maggioranza degli italiani ritiene che ciascuno (pubblico, privato e cittadini-consumatori) debba fare la propria parte: per il 39% tutti hanno in modo uguale la responsabilità di trovare una soluzione per ridurre la quantità di materiale usato nelle confezioni dei prodotti venduti.

Dal 2015 il Salone ottiene con Bureau Veritas Italia la certificazione Iso 20121, uno standard di gestione per l’organizzazione di eventi sostenibili.

L’edizione nazionale del Salone sarà a Milano all’Università Bocconi il 29 e 30 settembre 2020: una due giorni aperta al pubblico dedicata a dibattiti, workshop, seminari, presentazioni di libri, performance artistiche per raccontare buone pratiche di sostenibilità realizzate da imprese, start up, associazioni non profit, enti pubblici.

Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale è promosso da Università Bocconi, CSR Manager Network, Fondazione Global Compact Network Italia, ASVIS – Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, Fondazione Sodalitas, Unioncamere, Koinètica.

 



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