20 ottobre 2020

Treviso

"Bosco Verticale lungo il Sile in regola”, nessuno stop dal tribunale

"Non procura alcun danno ai fabbricati circostanti", il giudice respinge il ricorso contro la costruzione del complesso residenziale lungo Restera

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bosco verticale treviso

TREVISO - Il cantiere per la costruzione del “Bosco Verticale”, il complesso residenziale che sorge lungo l’Alzaia in riva al Sile, a Treviso, non procura alcun danno agli edifici circostanti.

Questa la decisione del giudice della Terza Sezione Civile del tribunale di Treviso, Lucio Munaro, depositata lunedì che ha respinto il ricorso presentato per denuncia di nuova opera promossa da MTS nei confronti di Cazzaro Costruzioni e finalizzata a ottenere la sospensione dei lavori per la costruzione del complesso Cà delle Alzaie progettato dall’archistar Stefano Boeri.

Il giudice dopo aver esaminato la documentazione ha chiarito che: “Gli edifici in corso di realizzazione non sono suscettibili di procurare alcun danno ai fabbricati circostanti costruiti circa un decennio fa e ha così rigettato il ricorso condannando la ricorrente MTS anche al pagamento delle spese processuali”.

“Siamo molto soddisfatti di questo risultato – dichiarano Umberto Saracco e Guido Sartorato, legali della Cazzaro Costruzioni – nel provvedimento si riafferma infatti il principio che l’iniziativa immobiliare di Cà delle Alzaie, ben lungi dall’essere fonte di danno per le costruzioni confinanti, risulta sul piano civilistico perfettamente legittima”.

Questa decisione si colloca temporalmente dopo quella del Tar del 22 novembre scorso di cui condivide la conclusione, ovvero che i lavori di costruzione possono proseguire serenamente senza alcuno stop. “Ci teniamo a sottolineare – concludono i legali - che a due tribunali è stato chiesto la sospensione e due tribunali l’hanno negata”.

 


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