14 agosto 2020

Politica

Taglio parlamentari, raggiunto numero firme per referendum

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taglio parlamentari

Non ci saranno problemi per la richiesta di referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari. Sono, infatti, state "ampiamente" rimpiazzati coloro che avevano ritirato la firma alla richiesta, consentendo il raggiungimento della soglia minima di 64 senatori. Fra i neo-firmatari vi sarebbero esponenti della Lega e di altre formazioni. Tra questi anche i due ex parlamentari del M5S, Ugo Grassi e Francesco Urraro, oggi nel gruppo del Carroccio.

"Non hanno resistito alla voglia di tenersi strette le poltrone e a quanto pare è arrivato 'l'aiutino' della Lega. Non vediamo l'ora di dare il via alla campagna referendaria per spiegare ai cittadini che ci sono parlamentari che vorrebbero bloccare questo taglio, fermando così il risparmio di circa 300mila euro al giorno per gli italiani che produrrebbe l'eliminazione di 345 poltrone", commentano fonti del M5S.

A quanto apprende l'Adnkronos, hanno invece ritirato le firme il senatore M5s, Mario Michele Giarrusso, e i senatori Pd, Francesco Verducci e Vincenzo D'Airenzo. "Stamattina ho ritirato la firma sul referendum confermativo sul taglio dei parlamentari. L'ho ritirata, perché la mia posizione è stata strumentalizzata da alcuni e travisata da altri"ha scritto su Facebook Giarrusso.

La decisione dei due parlamentari dem, si spiega, è invece legata all'avvio dell'iter della riforma elettorale, il testo Brescia che prevede un proporzionale con soglia al 5%. Un passo nella direzione del rispetto dell'accordo di governo nel quale si era concordato dai accompagnare il taglio dei parlamentari ad alcuni aggiustamenti costituzionali e a una nuova legge elettorale conseguente alla riduzione del numero degli eletti.

 



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