28 marzo 2020

Castelfranco

Occhio alle truffe online, aumentano sempre di più

Nell'ultimo anno sono invece diminuiti furti e rapine. Venti denunce per violenza sulle donne

| Matteo Ceron | commenti |

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carabinieri castelfranco

CASTELFRANCO Furti in calo del 9%, mentre le rapine sono diminuite del 29%. I dati emergono dal bilancio relativo all’attività del 2019 dei carabinieri della compagnia di Castelfranco. Un risultato, fanno sapere i carabinieri castellani, frutto del lavoro preventivo e di un’azione di contrasto costanti.

 

Nell’ultimo anno c’è stata anche un’impennata delle denunce per truffe online, ai danni di persone che comprano merce su internet, versando somme di denaro senza ricevere il bene acquistato, oppure vittime della cosiddetta “truffa inversa”, che colpisce il venditore, il quale, convinto dall’acquirente ad effettuare operazioni a sportelli bancomat o postamat per ricevere il denaro, di fatto viene invece indotto ad effettuare bonifici o ricariche di carte prepagate.

 

Anche l’attività contro lo spaccio di droga ha visto significativi risultati. Tra i più rilevanti quello avuto dalla stazione di Riese alla fine di ottobre, che ha portato all’arresto di un 50enne di Loria trovato in possesso di 3,450 kg di marijuana, oppure il sequestro di 15,370 kg di marijuana, 20 piante di cannabis e 165 grammi di hashish, con l’arresto di un uomo ed una donna conviventi a Fonte.

 

Sul fronte della prostituzione, sono state arrestate due maitresse cinesi, una in ottobre a Castelfranco ed una in dicembre a Fonte, accusate di sfruttamento e favoreggiamento, entrambe bloccate all’interno di due appartamenti mentre percepivano denaro provento delle prestazioni sessuali di due donne connazionali.

 

Particolare attenzione è stata posta infine alla difesa di donne vittime di violenza e più in generale ai reati legati ai maltrattamenti in famiglia: sono state 20 le denunce presentate nel corso del 2019. Grazie alle nuove previsioni normative dettate dal cosiddetto “Codice Rosso”, i carabinieri castellani sottolineano di essere riusciti a tutelare efficacemente le parti offese, anche con l’arresto o con il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime.

 



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Matteo Ceron

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