07 aprile 2020

Oderzo Motta

Il collegio plastic free

Quando gli allievi diventano ricicloni

| Alberta Bellussi | commenti |

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gli studenti del Brandolini

ODERZO - Il Collegio Brandolini di Oderzo dal 2020 diventerà "riciclone" e "plastic free".

“Impegni concreti di tutti per prenderci cura della nostra casa comune e per dire, con i fatti, come San Francesco: “Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra madre Terra!” -afferma il direttore della scuola don Massimo Rocchi - il tema del rispetto della natura e dei cambi climatici non può non riguardare tutti.

Oltre le proteste e i facili proclami quello che conta è l’agire vero e quotidiano. In questa direzione si è mosso il Brandolini, con conferenze svolte con gli allievi nei giorni delle manifestazioni e con il lancio di idee concrete che con il nuovo anno verranno concretizzate. Ci vorranno alcune settimane per sistemare tutto e creare la giusta organizzazione e non mancheranno difficoltà ma noi ci crediamo ai fatti”.

La prima idea è il progetto Rifiuti-amo, elaborato dagli allievi del liceo insieme alle insegnanti di scienze, dove, in collaborazione con la Savno, verranno dotate tutte le aule, i corridoi, i cortili, di contenitori omologati per la raccolta differenziata, questa usanza era già consolidata. l’aspetto più interessante è che saranno coinvolti tutti gli studenti, attraverso lezioni apposite per maturare atteggiamenti volti alla diminuzione dello spreco, contribuendo alla raccolta differenziata.

Il progetto è collettivo: vuole coinvolgere gli studenti della primaria, della secondaria di primo e di secondo grado, le loro famiglie, il personale docente e il personale ATA.

I ragazzi saranno protagonisti attivi del progetto: dovranno occuparsi dei cestini della loro classe, svuotandoli nei bidoni di raccolta. Tutto questo per fare cultura, maturare in sé stessi conoscenze e competenze da portare poi nelle proprie case e nella propria realtà di vita, per uno stile che resti nel tempo. Le classi della scuola primaria sono dotate di scopettina e palettina, a misura di bimbo, per insegnare a vivere in un ambiente pulito.

La seconda idea è quella degli erogatori di acqua, per eliminare le bottiglie di plastica monouso e la promozione di borracce di istituto. Verranno proposte agli allievi, ma anche ai familiari, per promuovere la cultura di ri-uso ed eliminare gradualmente la plastica monouso, come già è già stato fatto nel campeggio la scorsa estate.

 



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Alberta Bellussi
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