09 maggio 2021

Nord-Est

Fuga di gas in un appartamento, gli inquilini stavano dormendo profondamente

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Fuga di gas in un appartamento, gli inquilini stavano dormendo profondamente

L'odore di gas era percepibile già dalle scale e si è fatto sempre più intenso una volta che la pattuglia del nucleo polizia edilizia della Polizia locale di Venezia è entrata nell'appartamento. Se gli agenti fossero giunti più tardi il rischio di un'esplosione sarebbe diventato di minuto in minuto sempre più consistente.

 

Grazie all'intervento della Polizia locale, seguito da quello dei vigili del fuoco, invece, tutto è tornato sotto controllo. Il sopralluogo è scattato stamane quando la pattuglia ha raggiunto un palazzo, in centro a Mestre, per un controllo a contrasto di degrado e sovraffollamento in unità abitative. Fin da subito è stato percepito l'odore di gas, poi rivelatosi metano.

 

Gli operatori sono entrati con cautela nell'appartamento su cui avevano concentrato l'attenzione, mentre tutti gli occupanti, originari del Bangladesh, dormivano profondamente. L'odore acre si faceva sempre più forte avvicinandosi alla cucina dell'abitazione: gli agenti hanno spento le luci della stanza e hanno chiuso il rubinetto del contatore del gas, contenuto in un mobiletto.

 

Dopodiché hanno aperto le finestre per aerare i locali, invitando i residenti a uscire in strada. A quel punto sono stati allertati i vigili del fuoco per un sopralluogo. I pompieri, giunti in pochi minuti, attraverso un dispositivo portatile ad hoc hanno certificato la presenza di metano e hanno identificato il punto della fuga nel tubo di raccordo tra il rubinetto del metano, fissato a muro e privo di comando di chiusura, e il fornello della cucina. 

 


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