03 aprile 2020

Vittorio Veneto

Lo zoccolo di Iroso diventa cimelio nazionale

L’ultimo mulo alpino oggetto di devozione anche dopo la morte. E il suo zoccolo sinistro verrà portato in adunata

| Emanuela Da Ros | commenti |

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Lo zoccolo di Iroso diventa cimelio nazionale

VITTORIO VENETO - Segretissimo! Il forno crematorio dove Iroso, l’ultimo mulo alpino scomparso qualche giorno fa, è stato depositato dopo la morte è un luogo top secret. Gli alpini sono decisi a non rivelarlo alle decine di persone che vorrebbero conoscerlo. A chi addirittura ha manifestato l’intenzione di vegliare giorno e notte il corpo del mulo per controllare che nessuno lo porti via, o che le sue ceneri vengano contaminate da quelle di altri animali.

 

“Abbiamo deciso di tenere segreto il nome del forno crematorio - spiega Franco Introvigne, presidente della Sezione Ana vittoriese - perché c’era davvero troppo interesse intorno a Iroso. Ci siamo sentiti in dovere di proteggere il mulo da manifestazioni che inquinassero un congedo che richiedeva dignità e non fuorvianti celebrazioni. Quando le ceneri saranno pronte, insieme alla Presidenza nazionale e agli alti comandi alpini, decideremo dove collocarle. E lo faremo con una cerimonia pubblica. Un tributo a Iroso lo dobbiamo, nei limiti dell’etica. Perché pur consapevoli che si tratta di un animale, dobbiamo ricordare che Iroso è stato oggetto di una grande devozione popolare, che è stato un glorioso quadrupede che ha contribuito a fare la storia dell’Italia”.

 

Ma più che le ceneri potrà lo zoccolo. Il ‘cimelio più importante’ che ricorderà Iroso in futuro sarà il suo zoccolo sinistro, quello che porta impresso il numero 1712, con cui è stato immatricolato. Una volta che sarà passato sotto le abili mani del tassidermista, lo zoccolo di Iroso verrà esposto in una teca e verrà portato dagli alpini alle adunate nazionali. L’avventura dell’ultimo mulo dell’esercito proseguirà dunque tra marce commemorative, tricolori e penne nere.

 

Ma per ora, nella piccola stalla di Anzano dove ha trascorso buona parte della sua vita, resta uno sparuto giaciglio di paglia a ricordarne la presenza. Anche Winie, la compagna/badante che aveva consolato Iroso dopo la vedovanza dall’asina Gigliola, è tornata dalle sue...bande. Su quella collina di Piadera dove era nata e cresciuta sotto lo sguardo vigile del campione ciclista Marzio Bruseghin.

 



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Emanuela Da Ros

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