01 aprile 2020

Castelfranco

Privato vuole acquistare Villa Emo, c’è l’ok per la vendita

Il Credito Trevigiano ufficializza di aver accettato la proposta

| Matteo Ceron | commenti |

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villa emo

VEDELAGO – Con una nota ufficiale diffusa oggi, lunedì, il Credito Trevigiano conferma di aver deliberato di accettare una proposta d'acquisto per Villa Emo a Fanzolo. L’istituto ricorda che l’offerta proviene da un privato ed ha per oggetto la sola villa e “non gli adiacenti cespiti occupati dalla banca”.

La vendita dovrebbe concretizzarsi entro il 2019, fatto salvo il diritto di prelazione a favore del Ministero dei Beni Culturali.

 

“L’immobile oggetto della trattativa non rappresenta un asset strumentale all’attività bancaria e il Consiglio di Amministrazione, dopo un’attenta valutazione, ha deciso di proseguire nel processo di alienazione di tale asset, dando il via libera alle attività propedeutiche alla due diligence di tipo tecnico per giungere all’eventuale chiusura della transazione entro l’anno 2019”, viene precisato nella nota diffusa dal Credito Trevigiano.

 

L’acquisto di Villa Emo da parte della banca risale al 2004. “Era stato deciso al fine di scongiurare ipotesi di acquisto che avrebbero potuto generare un nocumento al valore storico del complesso – prosegue il comunicato -. Il Credito Trevigiano ha svolto in questi anni un ruolo di garanzia verso questo immobile, pur non costituendo la Villa un asset strategico nell’attività bancaria, sostenendone tutti i costi per il mantenimento dell’edificio storico, ristrutturazioni e restauri inclusi, di cui la villa ha necessitato negli anni e supportandone ove possibile le attività e le iniziative promosse dalla Fondazione”.

 

L’istituto precisa poi che la vendita rappresenta un modo per garantire un futuro a Villa Emo, dando la possibilità di effettuare dei restauri che pare non potersi più permettere. “L’obiettivo del Consiglio di Amministrazione – si legge - è quello di proseguire il rafforzamento patrimoniale della Banca e in parallelo garantire che la villa possa conservare il proprio splendore, attraverso le ulteriori opere di ristrutturazione e restauro di cui l’Istituto non può farsi carico, interventi invece previsti dal potenziale acquirente”.

 

“Dalla vendita dell’immobile, il Credito Trevigiano registrerà un beneficio patrimoniale rilevante, un incremento positivo che si rifletterà sulla crescita degli impieghi sul territorio, in una prospettiva di maggior aderenza con la vocazione dell’Istituto di credito verso i propri clienti e soci e di maggior autonomia prospettica nel gruppo di appartenenza, in coerenza con il piano industriale 2019-2021 approvato dal Consiglio di Amministrazione della Banca”, chiude la nota.

 

Ad oggi non sarebbero pervenute altre manifestazioni di interesse rispetto all’acquisto di Villa Emo da parte di privati o enti pubblici.

 

Sia il sindaco di Vedelago Cristina Andretta, che il suo vice, Marco Perin, si sono espressi negativamente, sperando che il Credito Trevigiano non accettasse la proposta giunta dal privato. La cittadinanza ha dato vita invece ad una petizione per scongiurare la vendita.

 



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Matteo Ceron

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