07 aprile 2020

Vittorio Veneto

Caos Piazza Meschio, la ditta: "Persa l'occasione di farla a costo 0. Il comune non ci ascoltò"

Edilvi chiarisce la questione dei parcheggi sotterranei, divulgando retroscena inediti

| Roberto Silvestrin | commenti |

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Caos Piazza Meschio, la ditta:

VITTORIO VENETO - Quando si parla di Piazza Meschio, emergono sempre dei retroscena inaspettati. Oggi la ditta Edilvi, con una nota diffusa nel pomeriggio, ha chiarito la questione dei parcheggi sotterranei messi in affitto. Lo ha fatto però inoltrando anche una lettera inviata all’amministrazione nel 2015, che ha reso noto un dettaglio finora rimasto nell’ombra.

 

Ma procediamo per ordine. Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato un articolo sulla pubblicità che Edilvi ha diffuso: i parcheggi interrati di piazza Meschio vengono affittati a partire da 80 euro al mese, mentre i vittoriesi sono costretti a pagarsi la realizzazione dell’eterna incompiuta.

 

“Siamo concordi che purtroppo a pagare sono sempre i cittadini e non nascondiamo che la vicenda, nel suo complesso, ci rammarica come peraltro già ribadito nei mesi scorsi – dichiarano dall’azienda - Purtroppo per noi e per i cittadini vittoriesi ci troviamo e, ci siamo trovati di fronte negli anni, ad amministrazioni comunali e dirigenti comunali lautamente pagati ma di dubbia professionalità dirigenziale.

 

Lo scopo per il quale i parcheggi sono stati costruiti è il loro utilizzo; al momento sono inutilizzati: un ulteriore danno per la cittadinanza. Tuttavia, crediamo sia nel nostro diritto affittare o vendere i box ed i posti auto, di nostra proprietà.

 

Ricordiamo, infatti, che i parcheggi sono stati costruiti con fondi propri della nostra azienda come altre opere pubbliche che fanno parte del complesso residenziale Borgo Meschio tra cui: l’adeguamento del sistema fognario di via del Maniero, la casa del parroco, l’area verde interna, i percorsi pedonali interni al borgo e le griglie di captazione delle acque.

 

Tali opere pubbliche a disposizione dei cittadini sono state quantificate dal collaudatore in oltre 1 milione di euro. Nonostante l’impegno ed il contributo della nostra azienda a favore della comunità vittoriese nella riqualificazione di un’opera così importante, quale il complesso Borgo Meschio, le varie amministrazioni che si sono succedute negli anni non ci hanno dato nulla: né volumetrie aggiuntive, né la riduzione degli oneri”.

 

Ma non è tutto, visto che Edilvi ha fatto sapere di avere spedito, il 13 novembre 2015, una lettera indirizzata al comune, segnalando all’amministrazione un bando statale pubblico che permetteva di accedere a fondi per la riqualificazione di zone urbane periferiche, che sarebbe tornato utile per il completamento di Piazza Meschio. “Nessuno all’epoca ci ha ascoltati, perdendo così l’opportunità di accedere a questi fondi per il finanziamento di opere di degrado urbano presso i Ministeri competenti – rendono noto da Edilvi - In questo modo il completamento delle opere sarebbe stato a costo zero per i cittadini”.

 

L’impresa, nella lettera, comunicava di dare la propria disponibilità, vista la possibilità di riqualificare l’area “con l’intervento di società private ad hoc”. Un appello, a quanto pare, rimasto inascoltato, nonostante – parole dell’azienda - “la disponibilità al dialogo e la volontà di trovare soluzioni che rispondessero ai bisogni dei cittadini”.

 



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Roberto Silvestrin

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