08 agosto 2020

Vittorio Veneto

Piazza Meschio, la rivelazione di Da Re: "Danno erariale, persi 280mila euro"

Il segretario della Lega torna all'attacco e replica al sindaco Tonon

| Roberto Silvestrin |

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Piazza Meschio, la rivelazione di Da Re:

VITTORIO VENETO - Danno erariale. E’ questa l’ipotesi messa in campo questa mattina dal segretario nazionale della Lega Nord e consigliere comunale Gianantonio Da Re sulla vicenda di Piazza Meschio.

 

L’esponente leghista si riferisce alla famosa polizza fidejussoria che il comune non ha ancora riscosso: “in base ai documenti che ho, lo schema di accordo (tra Zurich, Edilvi e Comune, ndr) approvato in consiglio comunale nel marzo del 2016 cancella la vecchia fidejussione” sostiene Da Re.

 

Potrebbe essere quindi questo uno dei motivi per cui l’amministrazione continua a non chiederne l’escussione. Nonostante le parti non abbiano sottoscritto l’accordo, infatti, se il comune decidesse di richiedere i soldi per il mancato completamento dei lavori andrebbe contro il mandato del consiglio comunale.

 

La prima fidejussione era di 580mila euro, cifra che il segretario aveva chiesto espressamente a sindaco, giunta e consiglio comunale di escutere. “Adesso, con il nuovo accordo con Zurich (non ancora ratificato in consiglio comunale, ndr) si chiedono 300mila euro per completare la piazza. Si tratta di danno erariale” dichiara Da Re.

 

Tra la vecchia fidejussione e la nuova cifra concordata con la compagnia assicurativa ballano quindi 280 mila euro. Per finire i lavori il comune dovrà invece metterne 420mila, per raggiungere la cifra di 720mila necessaria a terminare i lavori.

 

“Se mi avessero ascoltato, a quest’ora la piazza sarebbe finita – continua Da Re – 580mila euro bastavano in pratica a terminarla. Si tratta in pratica della cifra che il comune adesso deve mettere di tasca propria. E i 280mila euro persi chi li paga?”

 

Dalla maggioranza assicurano, però, che la fidejussione è ancora “valida”: non si comprende perché il comune allora non pretenda la riscossione dei 580mila euro per completare l’eterna incompiuta. Sul tema sindaco e giunta non hanno fornito ancora risposte in grado di chiarire una volta per tutte l’intricata questione.

 

E sulle accuse mosse dal sindaco Roberto Tonon, di essere un alleato della burocrazia romana, Da Re è stato chiaro: “Non sono alleato della burocrazia, ma della conoscenza documentale di un caso complesso”.

 


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