23 febbraio 2020

Vittorio Veneto

Villa Papadopoli al Cesana Malanotti, primo ok del consiglio comunale

Le minoranze si scatenano sulla delibera che avalla la richiesta di 200 nuovi posti letto

Roberto Silvestrin | commenti |

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Villa Papadopoli

VITTORIO VENETO - Il consiglio comunale ha votato la propria disponibilità a cedere Villa Papadopoli al Cesana Malanotti. Facendo passare la delibera che avalla la richiesta dell’Ipab di 200 nuovi posti per non autosufficienti e disabili, il comune ha - di fatto - anche dato il primo via libera alla cessione della struttura.

 

Le minoranze si sono letteralmente scatenate sul punto, mostrando dubbi e perplessità sull’operazione. In primis è stato il segretario della Lega Nord e consigliere comunale Gianantonio Da Re a criticare la delibera, definita “inutile ed inefficace”.

 

Innanzitutto, sostiene l’esponente leghista, “la competenza sul numero di posti nella casa di riposo è svincolata dal consiglio comunale, che su questo non può deliberare”.

 

Spetta infatti alla conferenza dei sindaci e poi alla Regione esprimersi sulla richiesta dei 200 posti letto a libero mercato avanzata dalla struttura di via Carbonera. Il segretario ha anche fatto notare che Villa Papadopoli è un immobile sottoposto a numerosi vincoli da parte della Sovrintendenza, che renderebbero difficile realizzarvi una casa di riposo.

 

Tutta la minoranza, dal forzista Paolo Santantonio ad Adriano Botteon, appena fuoriuscito dal gruppo di maggioranza, hanno fatto eco alle critiche di Da Re. Botteon, nello specifico, ha portato all’attenzione del consiglio il problema dei parcheggi, che a Ceneda tiene banco anche in vista della riqualificazione di Piazza Giovanni Paolo I: “Avete già un’idea di dove mettere le auto?” ha chiesto alla giunta.

 

Il leghista Gianluca Posocco l’ha invece messa sul piano economico: “(Al Cesana, ndr) Dicono che ci sono molti debiti, ma fanno begli investimenti”. Secondo l’esponente del Carroccio, quella approvata ieri sera sarebbe “l’ennesima delega in bianco”. In effetti, nella delibera, non c’è traccia né del valore, né del prezzo, né di una stima fatta sulla Villa.

 

Lo ha fatto notare il consigliere Pd Alessandro De Bastiani, aggiungendo il fatto che “non si sa chi farà la valutazione”. Lo stesso consigliere dem ha poi sottolineato come “la Villa non sia inserita nel piano delle alienazioni, visto che è stata tolta tre anni fa”.

 

Sulla questione della modalità della cessione è intervenuto invece il consigliere di Partecipare Vittorio, Matteo Saracino. “La Villa viene regalata o ceduta?” ha chiesto il membro dell’opposizione. Su come l’immobile passerà al Cesana – è stato riposto ieri sera – il consiglio verrà chiamato ad esprimersi in futuro.

 

Per ora, da quanto emerso, sembra che all’Ipab basti questa dichiarazione di disponibilità per poter inoltrare la richiesta di 200 nuovi posti. Il Cesana starebbe starebbe trattando anche un altro immobile (dovrebbe trattarsi di una donazione), che servirebbe a dividere i 200 posti con la Villa.

 

Secondo quanto riportato da Da Re, si tratterebbe di Villa delle Rose. Dopo il polverone sollevato dalle minoranze, la delibera è comunque passata: 9 favorevoli e 7 astenuti (compresi Botteon e De Bastiani, con Saracino fuori dall'aula) il risultato.

 



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Roberto Silvestrin

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