28 marzo 2020

Vittorio Veneto

Piazza Meschio non passa, maggioranza ko. Rinviato il consiglio comunale

Sonego (Pd) si astiene. Botteon e De Bastiani votano contro, perché contrari al supermercato in via Celante

| Roberto Silvestrin | commenti |

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Piazza Meschio non passa, maggioranza ko. Rinviato il consiglio comunale

VITTORIO VENETO - Basterebbe guardare la faccia del capogruppo Pd Marco Dus, per avere una fotografia di cos’è appena accaduto in consiglio comunale. Sembra che gli sia passato sopra un treno, tali sono lo sconforto e l’incredulità per non aver “avuto i numeri” durante la votazione.

 

Sono circa le 2 di notte, e i consiglieri sono chiamati a votare la variazione al piano triennale delle opere pubbliche: si tratta dell’inserimento di piazza Meschio tra gli interventi da portare a compimento. Il punto precedente, quello che riguarda la delibera sulle linee di indirizzo per il completamento della piazza, è stato ritirato dopo la mozione presentata dal segretario nazionale della Lega e consigliere comunale Gianantonio Da Re.

 

L’opposizione vorrebbe il rinvio del voto sul piano delle opere. Adriano Botteon, uscito dal gruppo di maggioranza dopo la scelta dell’amministrazione di legare l’eterna incompiuta ed il nuovo supermercato di via Celante, con coerenza elenca gli interventi pubblici che possono essere rinviati, e i cui fondi potrebbero essere utilizzati per piazza Meschio.

 

Il dem Alessandro De Bastiani annuncia il suo voto sfavorevole, perché “contrario al supermercato”. Il sospetto che circola in consiglio è quello esplicitato dal leghista Bruno Fasan: “Chi vota l’inserimento della piazza nel piano triennale delle opere autorizza l’arrivo del supermercato”.

 

Con i 500mila euro di oneri di urbanizzazione del nuovo punto vendita della grande distribuzione, infatti, l’amministrazione vorrebbe finanziare parte dei lavori sulla piazza.

 

Dire “sì” a piazza Meschio, in questo modo, significa dire “sì” al nuovo supermercato vicino al Cadoro. Il punto viene votato: all’apparenza si tratta di una votazione non pericolosa per la maggioranza, che se mai è chiamata ad un “test” per l’approvazione del bilancio.

 

Si pensava che fosse quello lo snodo fondamentale, invece il nono punto all’ordine del giorno ha lasciato tutti a bocca aperta. Otto mani alzate per la maggioranza, che vota a favore. Otto anche i voti contrari: alle minoranze si aggiungono infatti i “no” di De Bastiani e del fuoriuscito Botteon. La sorpresa è l’astensione della silenziosa e discreta Elisa Sonego (Pd).

 

Blackout in consiglio comunale: con il pareggio il punto non passa, e impedisce la discussione e l’approvazione del bilancio. La seduta salta, e viene rinviata, perché i punti successivi sono tutti legati al bilancio di previsione. Esultano i consiglieri di minoranza, stretta di mano tra un soddisfatto Matteo Saracino e Paolo Santantonio.

 

Se la maggioranza balla, l’opposizione danza, e in giunta sono increduli. Sonego si defila senza rilasciare dichiarazioni, mentre il centro sinistra si riunisce a gruppetti per commentare l’accaduto. Nonostante le temperatura torrida, è gelo totale.

 

Per approvare il bilancio, infatti, c’è tempo solo fino al 31 luglio, e non è detto – come ha testimoniato l’impasse di ieri – che la maggioranza abbia i numeri per farlo.

 



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Roberto Silvestrin

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