23 febbraio 2020

Conegliano

Ros lascia Ascom e si candida con Progetto Conegliano di Da Re

"In città difficoltà enormi e fino ad ora poche soluzioni"

Roberto Silvestrin | commenti |

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Ros lascia Ascom e si candida con Progetto Conegliano di Da Re

Luca Ros

 

CONEGLIANO - Luca Ros lascia la presidenza di Ascom Conegliano e si candida come consigliere alle prossime amministrative. Lo fa nelle file di “Progetto Conegliano”, la lista civica guidata da Ezio Da Re che sostiene la candidatura dell’esponente Pd Alessandro Bortoluzzi.

 

L’annuncio è arrivato ufficialmente questa mattina, dopo 5 anni da vice e 10 da presidente dell’associazione dei commercianti: “Ho visto grande ipocrisia in politica, e ho capito che per incidere di più c’è bisogno che qualcuno entri nella stanza dei bottoni. Mi candido in una lista civica, spontaneamente, e non perché sono stato tirato per la giacca”.

 

Ros ha deciso di sostenere l’unico candidato che ha firmato il documento politico-sindacale proposto da Ascom a tutte le forze politiche in gioco per le amministrative. Nessuno degli altri aspiranti sindaci ha infatti sottoscritto le richiesta avanzate dall’associazione.

 

Ros lascia per incompatibilità con il ruolo apartitico di Ascom, e cede il passo a Federico Capraro, già vicepresidente e presidente regionale di Federalberghi. L’ex vertice dell’associazione sarà così il punto di raccordo tra i commercianti che ha rappresentato per anni e l’eventuale amministrazione Bortoluzzi.

 

“In città ci sono molte cose che non vanno – ha dichiarato il neocandidato – Il nostro elenco risale già al 2013, e contiene tutte le promesse fatte e mai mantenute dall’amministrazione. La parola d’ordine deve essere discontinuità”.

 

Ros, imprenditore da 25 anni nel centro storico di Conegliano, ha già bene in mente le priorità da sottoporre al nuovo governo della città: detassazione, semplificazione burocratica, rilancio di via XX settembre, la realizzazione di Piazza Carducci, i 15 minuti di sosta gratuiti e un’amministrazione diversa dei parcheggi, la riqualificazione economica della periferia.

 

Il passaggio di consegne tra Luca Ros e Federico Capraro

 

Ros spera di avere dalla sua “non solo i commercianti, ma anche tanti cittadini. La situazione della città è sotto gli occhi di tutti: negozi chiusi, poca pulizia e scarsa attrattività”.

 

L’esempio portato da Ros è quello della Galleria Dalla Zentil, oggi in totale degrado. L’accusa rivolta alle amministrazioni avvicendatesi negli ultimi anni è quella di non aver rispettato i patti stretti con i commercianti: uno dei punti toccati da Ros ha riguardato le entrate derivanti dall’ici del Conè, che secondo quanto concordato con il sindaco Floriano Zambon nel 2005 avrebbero dovuto essere reinvestite sul centro e sulla periferia, per attenuare l’impatto del centro commerciale sui negozi tradizionali.

 

L’intesa era stata poi confermata dalla giunta dell’ex sindaco Alberto Maniero: “Nulla di tutto questo è stato mantenuto dall’amministrazione” ha dichiarato Ros. Ora il centro destra potrebbe aver perso anche parte del suo elettorato nel mondo del commercio, visto che Ros potrebbe catalizzare i voti degli scontenti di Zambon.

 

Intanto è arrivata la benedizione di Da Re, che ha lanciato anche una nuova proposta per via XX: riapertura parziale al traffico dal lunedì al venerdì (dalle 8 alle 20) e chiusura nei fine settimana.

 



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Roberto Silvestrin

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