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07 dicembre 2021

Treviso

Treviso Fotografia espone le opere dei giovani artisti della Marca

| Davide Bellacicco |

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| Davide Bellacicco |

Treviso Fotografia espone le opere dei giovani artisti della Marca

TREVISO- Si è conclusa sabato, con l’esposizione presso  il Chiostro di San Francesco, la prima edizione del concorso giovanile di Treviso Fotografia, l’associazione con sede in Piazza San Parisio che promuove sul territorio l’arte fotografica. Due le categorie, bianco e nero e colore, per altrettante classi di concorrenti, da 18 a 25 anni e over 25.

Presente per l’occasione l’assessore alla cultura, Luciano Franchin che, premiando i giovani vincitori ha sottolineato la novità della manifestazione in ambito cittadino, con l’auspicio che simili proposte da parte delle associazioni possano trovare continuità.

Il concorso giovanile si colloca nell’ambito del Festival della Fotografia, una rassegna organizzata dall’associazione (affiliata FIAF) e che vede numerosi artisti di rilievo invitati ad esporre dal 13 al 28 giugno presso innumerevoli spazi del centro storico, dal Palazzo dei Trecento alla Chiesa di San Gregorio e ai chiostri di Santa Maria Maggiore, dell’Intendenza di Finanza, di San Nicolò, oltre che presso Porta SS. Quaranta e Ca’ Dei Carraresi.

Treviso Fotografia, spiega il vice presidente Marco De Munari, nasce dalla volontà di fornire non solo spazi espositivi ma anche occasioni formative ai fotografi amatoriali della Marca.  L’auspicio sarebbe, quindi, quello di rendere nota, mediante simili iniziative, questa dinamica realtà locale anche e soprattutto alle giovani generazioni, perché conoscano i segreti e la tecnica di un’arte sottovalutata e perché possa emergere un vivaio di talenti che, privi della possibilità di far conoscere le proprie opere rischierebbero altrimenti di non essere riconosciuti tali.    

Curiosità: fra gli scatti ritenuti dall’associazione particolarmente meritevoli e quindi esposti nel Chiostro, dopo una significativa selezione, anche quello di una laureanda che ha coinvolto per la composizione anche un disponibile don Edy Savietto, Cappellano Universitario della sede accademica trevigiana, nell’atto di benedire una giovane studentessa di colore: il segno di una consolidata integrazione delle cosiddette seconde generazioni tanto nei luoghi di aggregazione quanto in quelli quelli di riflessione, studio e cultura, anche grazie ad interazioni fra istituzioni e società civile che nel nostro territorio sta portando buoni frutti.

 


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Davide Bellacicco

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