03 giugno 2020

Esteri

Scoperto il 'Gioiello dell'Universo', è a 9,5 miliardi di anni luce da noi

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Scoperto il 'Gioiello dell'Universo', è a 9,5 miliardi di anni luce da noi

Gli scienziati l'hanno battezzato 'Gioiello dell'Universo' ed è un il più massiccio gruppo di galassie scoperto finora e si trova alla distanza record di 9,5 miliardi di anni luce da noi. Il gigantesco ammasso di galassie denominato XDCP J0044 è stato l’oggetto due differenti studi a guida Inaf-Istituto Nazionale di Astrofisica, condotti con i satelliti Chandra della Nasa ed Herschel dell’Esa. L'ammasso di galassie è talmente massiccio che per 'riempirlo’'ci vorrebbero quattrocentomila miliardi di stelle come il Sole ed il suo nome scientifico completo è XDCP J0044.0-2033. Gli studi, afferma l'Inaf, "da una parte certificano come l’ammasso, ribattezzato 'Gioiello', sia il più massiccio gruppo di galassie scoperto finora alla distanza record di 9,5 miliardi di anni luce da noi.

Ma evidenziano anche l’età relativamente giovane dell’ammasso, che gli astronomi stimano all'incirca di un miliardo di anni". E l'Inaf riferisce che "giovani sono anche le galassie al centro dell’ammasso, come mostrano le osservazioni nel vicino infrarosso di Herschel: nelle regioni centrali del 'Gioiello' è infatti presente una forsennata attività di formazione stellare, che non si riscontra in analoghi agglomerati di galassie più vicini a noi, sia nello spazio che nel tempo, e quindi più evoluti".

"Abbiamo deciso di chiamare l’ammasso Gioiello perché mostra tanti 'colori' dello spettro elettromagnetico, che per noi astronomi hanno un preciso significato: si va dall’emissione nella banda X da parte del gas caldo che ci permette di misurare la massa totale del cluster, all’emissione infrarossa della polvere riscaldata dall’intensa attività di formazione stellare" afferma Paolo Tozzi, ricercatore dell’Inaf-Osservatorio Astrofisico di Arcetr i che ha guidato il primo dei due studi su XDCP J0044, in pubblicazione sulla rivista The Astrophysical Journal.

"Ma quel nome vuole anche ricordare -aggiunge Tozzi- il luogo dove il nostro team si è riunito per la prima volta a discutere sui dati di Chandra relativi a questo oggetto celeste, ovvero a Villa il Gioiello, dove Galileo Galilei trascorse l’ultimo decennio della sua vita e scrisse alcune delle sue più importanti opere".

L’osservazione del Gioiello nei raggi X da parte di Chandra è durata oltre 4 giorni ed è la più profonda osservazione in questa banda di radiazione mai condotta su un ammasso di galassie più distante di 8 miliardi di anni luce. "Trovare questo enorme ammasso di galassie ad una distanza così elevata e quindi ad un’epoca così remota nella storia dell’universo ci ha sorpreso perché non è facile spiegare come un simile oggetto si sia formato nei primi 4 miliardi di anni dopo il Big Bang" aggiunge ancora Tozzi.

"Le informazioni che ci forniscono le indagini su XDCP J0044 potranno avere un notevole impatto sulla nostra comprensione di come l’Universo si sia formato ed evoluto su larga scala" assicura lo scienziato.

 

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