30 luglio 2021

Treviso

GUARDIA GIURATA SI UCCIDE

44enne indagato per reati contro il patrimonio. Dopo l'interrogatorio con i Carabinieri torna a casa e si spara

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Treviso – Una guardia giurata 44enne dopo essere stata interrogata dai carabinieri, si è uccisa con la pistola d’ordinanza. R.M. si è tolto la vita ieri nella sua abitazione in via Antonio Pavan dove c’era anche la moglie. L’uomo era coinvolto in un’inchiesta della Procura su reati contro il patrimonio.

Sabato mattina i carabinieri avevano perquisito la casa e il garage dell’uomo, mentre ieri lo avevano convocato in via Cornarotta. Appena rientrato in casa ha scelto per se la soluzione più estrema, puntandosi la pistola alla tempia. La moglie che era in casa al momento della tragedia, accaduta verso le 15, dopo aver udito uno sparo ha trovato il marito a terrà in un lago di sangue.

A nulla è valso l’arrivo del personale del Suem che non hanno potuto far altro che constatare il decesso. Sul posto anche i carabinieri e gli uomini delle Volanti. Nella casa dell’uomo poco dopo la tragedia sono arrivati anche i suoi colleghi di una ditta di vigilanza privata, i vicini di casa, gli amici.

Nel frattempo i poliziotti portavano via grandi scatoloni dal garage e dalla casa. Posto sotto sequestro anche il computer della guardia giurata. Su di lui indagava la procura di Treviso. L’indagine era condotta dagli uomini della Compagnia di Treviso che sabato scorso gli avevano perquisito l’abitazione e quindi sequestrato diverso materiale sul quale l’uomo non aveva saputo fornire una spiegazione plausibile. Poi l’interrogatorio di ieri. Tutto questo deve aver sconvolto R.M. al punto tale che ha intravisto una via d’uscita solo nella morte.

 


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