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27 gennaio 2023

Castelfranco

"I no Vax dovrebbero ringraziare chi si è vaccinato, se non è una strage"

Sindaci della Pedemontana del Grappa e dell'Asolano sul piede di guerra, scelgono la linea dura pur di garantire la sicurezza sanitaria

| Maria Elena Tonin |

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| Maria Elena Tonin |

PEDEMONTANA DEL GRAPPA - La stretta dei sindaci della pedemontana, diventata a chiazze, zona nera per il covid: si parta dai dati, è il messaggio che i sindaci di Asolo, San Zenone degli Ezzelini e Castelcucco, lanciano a quanti, nonostante tutto, esitano a vaccinarsi. La pedemontana rappresenta uno zoccolo duro per le vaccinazioni, con dati al di sotto delle media regionale di almeno una decina di punti, attestandosi a poco più del 70%. Per Castelcucco, un 65enne in terapia intensiva, che per fortuna sta migliorando: "Stiamo pian piano salendo al 74%" conferma Adriano Torresan, sindaco di Castelcucco, che però guarda al dato con ottimismo, perchè il comune lo scorso ottobre si attestava sul 50% di vaccinati. Critica rimane la situazione delle scuole per tutti i paesi. Tra lunedì e martedì Castelcucco ha messo in Dad altre 3 classi, ma gli altri comuni non sono da meno e sono molti i genitori ad agognare alle vacanze natalizie, ormai prossime.

"Per noi la zona nera doveva partire almeno 15/20 giorni fa: oscilliamo tra le 50 e 70 persone su 2300 abitanti, equamente divise tra contagiati e persone in osservazione. Abbiamo tre persone rioverate, ma  per fortuna, almeno in questa ondata, i danni sono contenuti: resta comunque l'amaro in bocca perchè paghiamo tutti la scelta di chi ha voluto vaccinarsi. I dati sono chiari e oggettivi. I paesi meno vaccinati, sono anche i paesi più sofferenti". Spiega il sindaco, che parla della quotidianità di un amministratore scandita "dai tempi covid", dalle chiamate ai cittadini in quarantena, alla famiglia che sull'uscio di casa chiede per prima cosa "com'è la situazione", alla comunicazione sui social, che il sindaco non esita a definire una vera e propria guerra tra due fazioni. 

"Da una decina di giorni leggo di tutto e di più: tante bugie e mala informazione, a partire dai "medici non allineati" che non esistono. Ho letto molte cose stupide, che fanno male, proprio perchè ho molti amici che sono sanitari. Ultimamente sta uscendo molta cattiveria. Sono sempre stato molto schietto e diretto: il vaccino non è lo scudo dei no vax che "giocano" su una fantomatica immunità totale che non esiste, ma un'arma in più che abbiamo per difenderci. Vaccinarsi è necessario. Le cure ci sono, certo, ma perchè continuare a fare tabula rasa di anziani e persone fragili? I dati sono chiari, l'1% dei contagiati rischia la vita e ad essere maggiormente coinvolti, oggi, sono gli under 50, dove manca all'appello della vaccinazione almeno un 20% di popolazione e i bambini."

Molto più duro, il sindaco di San Zenone, Fabio Marin: "Farò la terza dose lunedì e mi sono sempre fatto un tampone ogni 3/4 giorni perchè sono spesso a contatto con persone non vaccinate: adesso basta. Nessuna tolleranza verso chi, per scelta, assume posizioni no-vax, anche a costo di perdere consenso." Un punto di vista espresso con molta detterminazione; si può essere contagnosi, anche se vaccinati, ed è giusto prendere precazioni come il tampone, ma i contagi "volano" tra le persone non vaccinate. Anche il comune di San Zenone si attesta a meno del 75% di popolazione vaccinata, circa un 10% in meno della media regionale e per il sindaco Marin, questo è un dato che pesa: "Dobbiamo distinguere tra chi ha davvero paura di farsi il vaccino e chi invece ha abbracciato posizioni radicali per "partito preso". Chi ha preso il covid e ne porta ancora le conseguenze, a differenza di chi lo ha preso in modo leggero e pensa sia un'influenza, si è reso conto di cosa vuol dire e non ha dubbi su quale sia la strada da percorrere."

Continua Marin: "Auspicavo da parte del governo più coraggio nel proporre l'obbligo vaccinale: era una scelta da fare. Molta colpa di questa situazione di empasse arriva anche dalla televisione e da un certo tipo di comunicazione: noi sindaci dobbiamo dire alle persone di vaccinarsi. Da oggi, sarò più duro con chi per scelta non si vaccina. Siamo in zona gialla: io voglio essere libero, mi sono stati portati via due anni della mia vita, che nessuno restituirà: non è giusto che continuamo a pagare tutti per le scelte di pochi, i no Vax dovrebbero ringraziare chi si è vaccinato, se non è una strage. Molti, a dire la verità, anche se obbligati, si sono resi conto dell'importanza del vaccino, ma resta molto da fare". Il sindaco invita anche tutte le parrocchie a rispettare maggiormente le regole, raccontando l'esperienza di un recente funerale, molto affollato e senza distanza di sicurezza.

Più serafico, invece, il sindaco di Asolo, Mauro Miglliorini: "I dati sono sotto gli occhi di tutti, non abbiamo più niente da dire, se non che continuiamo a fare il nostro lavoro quotidianamente, come sanitari e come amministratori. Personalmente, ho rinunciato a parlare ad alcune tipologie di persone: è inutile, tempo perso, anche se sono deluso. Chi non si vaccina, dovrebbe pensare a chi vede compromessa la propria vita perchè l'operazione che aspetta da mesi, continua ad essere rinviata."

 

 

 

 


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