15 maggio 2021

Mogliano

No maxi polo: "Carente la documentazione per valutare l'impatto del polo su traffico, qualità aria e tutela dell’ambientale"

Il coordinamento e il comitato dei cittadini di Casale scrivono alla Regione

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

polo logistico Amzon Casale

CASALE SUL SILE - Impatto sull’aria, sul traffico, e sulla tutela ambientale. Per il Coordinamento No Maxi Polo Logistico a Casale e il Comitato per la salvaguardia del territorio di Casale sul Sile e del Basso Trevigiano sono tante le criticità e le ripercussioni che la realizzazione del polo logistico previsto sulla provinciale Jesolana tra Casale sul Sile e Quarto d’Altino, avrà sul territorio di Casale e Quarto d’Altino.

“Progetto che, se definitivamente approvato - dicono - distruggerà 500.000 metri quadri di suolo per dare spazio ai magazzini di qualche altra multinazionale dell’e-commerce e nuocerà gravemente a quell’aria, quell’acqua, quella biodiversità data dal vicino Parco del Sile, che qui rappresentano il fondamento di ogni diritto alla salute individuale e collettiva”. Per questo lo scorso 31 gennaio comitati e associazioni che rappresentano i cittadini di Casale con Legambiente Piavenire e Treviso, Italia Nostra e Lipu, contrari a ogni ulteriore cementificazione del loro territorio, hanno inviato alla Regione Veneto alcune osservazioni riguardanti il Polo logistico.

“Osservazioni - spiegano il Coordinamento - che si riferiscono ai documenti presentati in Regione per la verifica di assoggettabilità alla VAS (Valutazione Ambientale Strategica) del progetto dei proprietari dei terreni”. “Secondo noi”, dicono le associazioni firmatarie delle osservazioni, “la documentazione sulla qualità dell’aria e le emissioni in atmosfera risulta carente, né valuta a sufficienza le conseguenze delle emissioni provocate dall’ulteriore traffico veicolare indotto dal progetto: 586 mezzi pesanti e 700 veicoli leggeri l’ora”, come lo stesso progetto riporta. “Inoltre manca un’adeguata valutazione delle criticità idrauliche che il nuovo polo logistico comporterebbe. Né si accenna ai danni che verrebbero arrecati alle specie animali, nemmeno citate, dall’urbanizzazione dell’area e dal conseguente aumento della viabilità”.

Per questi motivi, i firmatari chiedono alla Regione che “l’istanza di Verifica di Assoggettabilità alla Vas del progetto sia sospesa in quanto il materiale depositato presenta gravi carenze che oggettivamente non permettono un’adeguata valutazione degli impatti sulla tutela dell’ambiente”.

 


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Isabella Loschi

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