17 giugno 2021

Nord-Est

Nigeria, ucciso l'ostaggio italiano

Napolitano: ''Barbaro assassinio''

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Nigeria, ucciso l'ostaggio italiano

ROMA - La Farnesina conferma la notizia della morte di Silvano Trevisan e delle altre sei persone di altre nazionalità rapite insieme a lui nello stato di Bauchi in Nigeria lo scorso 16 febbraio. ''L'Unità di Crisi della Farnesina e gli altri organi dello Stato coinvolti hanno continuato a seguire gli sviluppi che purtroppo in queste ore hanno acquisito connotati sempre più drammatici. Le verifiche effettuate in coordinamento con gli altri Paesi interessati ci inducono a ritenere che sia fondata la notizia dell'uccisione degli ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria'', si legge in una nota del ministero degli Esteri.

''In questi difficilissimi momenti ci teniamo in costante contatto e ci stringiamo con grande solidarietà ed affetto attorno alla famiglia del nostro valoroso connazionale Silvano Trevisan e siamo vicini ai congiunti degli altri ostaggi'', si precisa.

''Si tratta di un atroce atto di terrorismo, contro il quale il Governo italiano esprime la più ferma condanna e che non può trovare alcuna spiegazione, se non quella di una violenza barbara e cieca. Nessun intervento militare volto a liberare gli ostaggi è mai stato tentato da parte dei Governi interessati, per i quali l'incolumità dei loro cittadini tenuti sotto sequestro è sempre stata la priorità assoluta. Ciò che dobbiamo dolorosamente constatare è, piuttosto, un'aberrante espressione di odioso e intollerabile fanatismo. L'Italia resta fermamente impegnata in tutti i fori internazionali per prevenire e contrastare la piaga del terrorismo e si adopererà affinché siano assicurati alla giustizia i responsabili di questo brutale atto di violenza'', conclude la nota.

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato un messaggio alla famiglia di Silvano Trevisan. "Ho appreso con costernazione, dopo ore di ansietà, la dolorosa notizia del barbaro assassinio del connazionale Silvano Trevisan, dopo un lungo sequestro mentre onorava la migliore tradizione del lavoro italiano all'estero" scrive il capo dello Stato.

"Nell'esprimere alla famiglia, in questo momento di grande sofferenza, il cordoglio dell'intera nazione e i miei personali sentimenti di solidarietà, mi unisco alla ferma condanna di tutti i Paesi colpiti dall'efferato delitto contro ostaggi inermi per riaffermare l'impegno della comunità internazionale nell'assicurare alla giustizia i responsabili, contrastare la minaccia terroristica e garantire la sicurezza del lavoro e delle persone in un'area cruciale per la pace", conclude Napolitano.

Un messaggio ai familiari di Trevisan è stato inviato anche da Mario Monti. "Ho appreso con profondo turbamento del brutale assassinio di Silvano Trevisan e degli altri ostaggi sequestrati il mese scorso in Nigeria - si legge - Si tratta di un gesto barbaro e codardo, perpetrato contro civili inermi che stavano svolgendo il loro lavoro con grandissima dedizione e professionalità".

"Insieme a tutto il governo, sono vicino in questo momento ai familiari di Silvano Trevisan e a quelli di tutti gli altri ostaggi uccisi - prosegue il presidente del Consiglio - Il governo italiano s'impegna fin da ora a condurre ogni sforzo affinché i responsabili di questo crimine atroce vengano al più presto assicurati alla giustizia e conferma la sua determinazione nella lotta senza quartiere contro il terrorismo".

''Piangiamo un nostro cittadino che portava fuori della sua patria le nostre migliori virtù e i più profondi valori che uniscono tutto il popolo italiano: l'attaccamento al lavoro, la serietà, la tenacia, lo spirito di sacrificio - le parole del ministro degli Esteri, Giulio Terzi - La dolorosa tragedia che ho seguito personalmente anche in queste ore è un'ulteriore, drammatica dimostrazione delle aberrazioni alle quali possono portare gli estremismi e i fondamentalismi''.

(Adnkronos/Ign)

 


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