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27 settembre 2022

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Niente da fare per Pieve di Soligo: i 20 milioni di euro vanno a Recoaro Terme

Il Borgo storico delle Terme di Recoaro si candida a rappresentare il Veneto come Progetto pilota per l’accesso alle risorse del Piano Nazionale Borghi previsto dal Pnrr

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Niente da fare per Pieve di Soligo: i 20 milioni di euro vanno a Recoaro Terme

PIEVE DI SOLIGO - “Per le prospettive di sviluppo a lungo termine, unite alle potenzialità di crescita di tutto il territorio circostante e del complesso delle attività che vi gravitano, il Borgo storico delle Terme di Recoaro si candida a rappresentare il Veneto come Progetto pilota per l’accesso alle risorse del Piano Nazionale Borghi previsto dal Pnrr”. Lo annuncia l’assessore alla cultura regionale, Cristiano Corazzari, confermando il parere espresso dal Nucleo di valutazione sulla base delle nove manifestazioni di interesse presentate dai Comuni che si sono candidati a rappresentare il Veneto come “Progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica di un Borgo a rischio di abbandono o abbandonato”, sostenuto dal Ministero della Cultura con fondi del Pnrr.

 

“Oggi è il momento di questo borgo, ma in tutte le proposte ricevute è emersa un’elevata qualità progettuale con idee e strategie di rigenerazione ricche di elementi innovativi – conclude Corazzari -. Quello che è più evidente è l’attenzione mostrata nei confronti delle comunità locali e un amore per il proprio territorio. È veramente encomiabile l’impegno profuso da Ariano nel Polesine, Borgo Valbelluna, Brenzone sul Garda, Cibiana di Cadore, Pieve di Soligo, Rocca Pietore, Sarmede, Susegana e Recoaro Terme. In tempi strettissimi hanno prodotto dei progetti di fattibilità di grande complessità con risultati eccellenti”.

 

Il progetto selezionato ed approvato con delibera di Giunta sarà presentato al MIC entro il 15 marzo 2022 e successivamente seguirà una fase negoziale condotta da un Comitato tecnico istituito dal Ministero stesso, tesa alla verifica della proposta progettuale. Il percorso dovrà concludersi entro maggio di quest’anno con l’ammissione a finanziamento della proposta e l’assegnazione delle risorse al soggetto attuatore che ha presentato il progetto. OT

 



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