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04 ottobre 2022

Castelfranco

Nessuna traccia di Berlusconi a Possagno per la nuova mostra sul Canova

L'arrivo del cavaliere era stato ventilato da Vittorio Sgarbi ma i delusi di certo si saranno consolati con la nuova mostra inaugurata ieri in Gypsotheca

| Maria Elena Tonin |

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Canova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale

POSSAGNO - Bisognerà, forse aspettare il prossimo matrimonio, per vedere Silvio Berlusconi girare tra le stanze del Canova, come era stato annunciato qualche tempo fa. Qualcuno dice che gli "avevano preparato per bene le aiuole davanti alla Gypsotheca e qualcun altro invece, era venuto qualche dubbio "perché il marciapiede non sarebbe mai stato pronto per giovedì". Di Silvio Berlusconi, nessuna traccia, né a Possagno, né ad Asolo, che avrebbe dovuto essere l'altra tappa della sua visita nel trevigiano.

L'assenza del leader di Forza Italia non ha tolto però lustro o aspettative all'inaugurazione ieri mattina della nuova mostra al Museo Gypsotheca 'Canova e il dolore. Le stele Mellerio. Il rinnovamento della rappresentazione sepolcrale'. Molto pubblico all'apertura: questa mostra, ideata da Vittorio Sgarbi e curata da Francesco Leone e Stefano Grandesso, con la direzione artistica di Contemplazioni, è il secondo appuntamento espositivo del 2022 degli Anniversari Canoviani, iniziativa che celebra i 200 anni dalla morte del genio del Neoclassicismo.

Per la prima volta insieme i due monumenti Mellerio, voluti dal conte Giacomo Mellerio in memoria dello zio Giovanni Battista e della moglie Elisabetta Castelbarco, dopo aver visitato lo studio romano di Canova. Il conte rimase colpito da un monumento funebre al quale l’artista stava lavorando e gli commissionò le due stele funerarie, realizzate tra il 1812 e 1814. Le opere sono state poi acquistate dalla regione Sicilia, dopo che nel 1978 la Soprintendenza ai Beni Storici e Artistici, ne impedì la fuga in Germania. A questi si aggiunge il monumento che Mellerio commissionò allo scultore Giuseppe De Fabris per commemorare la figlia Giovannina scomparsa prematuramente.

Molti apprezzamenti alla mostra anche da chi l'ha visitata nel pomeriggio: 'Una mostra con così tante opere del Canova non può che essere molto bella' ci è stato detto 'ma questa mostra è davvero una bella manifestazione di affetto verso il Canova e ben rappresenta, nel bicentenario, dolore che provarono molti intellettuali, ma soprattutto molte persone comuni, alla morte dello scultore'. Orari apertura mostra: dal martedì al venerdì dalle 09.30 alle 18.00; sabato e domenica orario prolungato alle 19.00.


 



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Maria Elena Tonin

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