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27 novembre 2022

Treviso

Nel 2018 quasi un morto al giorno sulle strade, al via la campagna shock per la guida sicura

“Okkio alla Vita, guida con prudenza” il messaggio sotto ai rottami di due auto posizionate all'esterno della discoteca Odissea

| Isabella Loschi |

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| Isabella Loschi |

SPRESIANO - Lo scorso anno sono state ben 311 le vittime per incidenti stradali nel Veneto, 56 le vittime della strada in provincia di Treviso, tre in più rispetto all’anno precedente.

Negli ultimi tre anni c’è stata indubbiamente una recrudescenza: a metà dicembre di quest’anno il numero era già stato superato. È come se sulle nostre strade si contasse quasi un morto al giorno. Di questi il 25% ha meno di 25 anni. Proprio sul drammatico fenomeno delle stragi del sabato sera, che in Veneto si sono ripresentate nell’ultimo periodo con una serie di incidenti mortali che hanno coinvolto moltissimi giovani, il governatore Luca Zaia ha voluto avviare una nuova campagna di sensibilizzazione, così come avveniva in passato con campagne shock.

L’iniziativa contro gli incidenti stradali e per la guida sicura, promossa dalla Regione del Veneto in collaborazione con il SILB (l’Associazione delle imprese di intrattenimento, di ballo e di spettacolo), è partita lunedì mattina da Spresiano dove, all’ingresso della storica discoteca Odissea, il governatore ha scoperto i rottami di due automobili distrutte in un grave sinistro; due simulacri destinati ad essere di impatto visivo, mirato a richiamare l’attenzione e la riflessione di tutti coloro si apprestano a mettersi alla guida.

Le statistiche del 2018 evidenziano che nel Veneto ci sono stati complessivamente 14.105 incidenti stradali (9.665 negli abitati e 4.440 fuori di cui 636 in autostrada). Di questi sono 300 quelli mortali (138 negli abitati, 162 fuori di cui 26 in autostrada) con un totale di 311 vittime (140 negli abitati, 171 fuori di cui 29 in autostrada). Il numero dei feriti complessivo è 19.313.

“È giusto sottolineare che non si parla solo di morti – ha detto Zaia – soprattutto i ragazzi devono sapere che dagli incidenti si può uscire vivi ma non più come si era prima. Questa campagna parte significativamente da un luogo frequentato in gran parte da giovani. Il 25% delle vittime ha meno di 35 anni. I ragazzi, infatti, sono i più vulnerabili dal punto di vista della sicurezza stradale ma sono anche i più ricettivi ai messaggi e hanno bisogno che qualcuno ricominci a parlare loro di questo tema. Non possiamo permetterci che nessuno perda la vita o resti ad affrontare menomazioni gravi e permanenti. Questo è un impegno che diventa ancora più importante soprattutto pensando ai giovani perché pesano negli incidenti sia come percentuale sia per lo sgomento che provocano le loro vite quando vengono spezzate”.

La campagna avviata oggi con l’anno nuovo sarà estesa a tutta Italia nei 2.000 locali aderenti all’organizzazione di categoria. Oltre all’impatto visivo dei mezzi incidentati, è prevista la capillare esposizione di manifesti con il messaggio “Okkio alla Vita, guida con prudenza”, la messa a disposizione di etilometri “usa e getta” e il ricorso alla sensibilizzazione via social.

“Vent’anni fa, la provincia di Treviso è arrivata a contare da sola 210 morti sulle strade, oggi ne conta circa 47 - conclude Zaia - Ci fu una grande campagna di sensibilizzazione e un meticoloso lavoro di promozione della sicurezza stradale. Se oggi assistiamo ad una recrudescenza, significa che bisogna tornare sul campo, iniziando dall’intercettare quegli automobilisti che non erano ancora patentati ai tempi delle campagne precedenti”.

 


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Isabella Loschi

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