23 gennaio 2020

Valdobbiadene Pieve di Soligo

La natività nella storia

Il presepe artistico in Città

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

La natività nella storia

VALDOBBIADENE - Viaggio al centro... del presepe artistico di Valdobbiadene, dove da 10 anni nasce la magia della Natività, con un percorso storico, che viene da lontano.



A Greccio, in provincia di Rieti, nel XIII secolo, di ritorno dalla Palestina e da Betlemme in particolare, San Francesco d'Assisi rievocò la Natività in un luogo che sembrava tanto simile alla terra santa.



"Si dispone la greppia, si porta il fieno, sono menati il bue e l'asino. Si onora ivi la semplicità, si esalta la povertà, si loda l'umiltà e Greccio si trasforma quasi in una nuova Betlemme".



Tommaso da Celano, cronista della vita del Poverello, racconta così la nascita del primo presepe della storia.



E in qualche modo fornisce le istruzioni per la riproduzione di una tradizione popolare che nei secoli si è diffusa in tutto il mondo.



Non ne è esclusa Valdobbiadene, dove le festività del 2019 sanciranno il decimo anniversario del presepe artistico della cittadina.



Una fedele riproduzione delle frazioni e delle borgate del paese, quasi a formare una Valdobbiadene in miniatura, in un paesaggio riconosciuto Patrimonio dell'umanità.



L'artefice è Maurizio Ruggiero, insegnante salernitano di Minori e residente a Valdobbiadene, che con l'aiuto di qualche amico e collaboratore riproduce da dieci anni la Natività, coniugando in un abbraccio di "fede" il paesaggio delle colline d'Alta Marca a quello della Costa d'Amalfi.



"Il primo presepe a Valdobbiadene - racconta Ruggiero - l'ho realizzato dieci anni fa all'Istituto Giuseppe Verdi, dove ho avuto il piacere di insegnare. Poi è passato in piazza Guglielmo Marconi nei locali dell'ex farmacia comunale e in via Roma nell'ex farmacia Zucchetto, fino alla sede attuale di Villa de Cedri, ormai da quattro anni".



"La passione per l'arte della Natività - prosegue il professore - l'ho ereditata dal nonno materno, Gerardo Antonio Buonocore, e dalla tradizione campana della mia terra d'origine. Basta pensare a San Gregorio Armeno, una strada multicolore dove rivive per tutto l'anno la magia del Natale. Il lavoro è tanto - conclude il professor Ruggiero - ma la passione mi spinge a farlo ormai da dieci anni. La progettazione comincia a settembre, segue il montaggio e la definizione del tema: quest'anno sarà legato alle voci di un tempo, dall'osteria agli zattieri del Piave, dalle lavandaie alle storie raccontate dai nostri nonni".



Il progetto coinvolge ragazzi e adulti che si sono resi disponibili.



La rappresentazione sacra e per la regia di Alessandra Zandanel e Christian Da Col, con la supervisione di Maurizio Ruggero che ha scritto il copione.



L' Organizzazione, a cura di Vittorioeventi con l'aiuto di Phileo, è coordinata dalla prof. ssa Stefania Bet.


 



foto dell'autore

Pietro Panzarino - Vicedirettore

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