03 dicembre 2020

Vittorio Veneto

NAPOLITANO E' A VITTORIO VENETO

Il Presidente in municipio. Con gli studenti

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Ore 17.08. Parla Napolitano. Saluta il ministro Ignazio La Russa e il ministro Luca Zaia. E i ragazzi, ai quali dedica la celebrazione.
"Occasione - dice il Presidente - di rinnovato omaggio alla memoria dei 600 mila italiani che caddero nella fornace bellica."
Per Napolitano, il riaprirsi del dibattito sulla Grande Guerra è stata occasione di riflessione di identificazione del popolo italiano con la nazione. "Non è all'ordine del giorno l'interventismo che, nel 1914-15, segnò l'ingresso dell'Italia nella prima guerra mondiale - sta dicendo Napolitano -." Il presidente mette al bando gli anacronismi e sottolinea che la celebrazione non ha nulla di retorico né tanto meno vuole essere l'esaltazione della guerra o del militarismo.
"La guerra - dice Napolitano, citando Croce - dopo Caporetto è diventata una guerra "nostra", combattuta dai militi, ma anche dagli operai, dalle donne rimaste a presidiare le case." "Celebrare questa ricorrenza - conclude Napolitano - e esaltare sacrifici e eroismi non significa edulcolorare le terribili atrocità della guerra."
E, a questo punto, il Presidente ricorda le parole di suo padre. E si commuove.

Vittorio Veneto - Ore 16.30. Il protocollo, rigidissimo, è rispettato. Il presidente Napolitano è arrivato a Vittorio Veneto e, alle 16.30, cioè pochi minuti fa, è salito nell'aula nobile del municipio per incontrare il sindaco e alcuni studenti dell'Istituto Statale d'Arte, che per il 90° della Vittoria avevano elaborato alcuni bozzetti.

Accompagnato dal Ministro della Difesa, Ignazio Benito La Russa, e dal Ministro (nostranissimo) alle Politiche Agricole e Forestali Luca Zaia, il presidente della Repubblica raggiungerà a breve il teatro Da Ponte, dove incontrerà anche alcuni ospiti del Piccolo Rifugio di Vittorio Veneto.

 


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