23 febbraio 2020

Castelfranco

Musetto d'Oro 2020: "Pregasi astenersi se vegetariani, se magri, se tristi"

Con questo scherzoso slogan gli organizzatori del Premio “Museto D’Oro 2020” pubblicizzano la cena-evento

Matteo Ceron | commenti |

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Musetto d'Oro 2020:

RIESE – “Pregasi astenersi se vegetariani, se magri, se tristi…”. Con questo scherzoso slogan gli organizzatori del Premio “Museto D’Oro 2020” pubblicizzano la cena-evento in programma per venerdì 17 gennaio a Riese. La singolare iniziativa, organizzata dall’Ingorda Confraternita del Museto, quest’anno è giunta alla terza edizione, l’appuntamento è alla Caneva dei Biasio. Il 17 gennaio non è una data qualunque: si tratta della festa di Sant’Antonio Abate, patrono dei norcini, protettore dei macellai, “molto venerato nelle zone rurali italiane”, spiegano dalla Confraternita. Di recente, con il festival “Porcomondo”, la Confraternita del Museto ha riportato all’attenzione collettiva anche la Martondea, con il suo rito dimenticato e i suoi gusti antichi.

 

“Adesso, però, è tempo di pensare al maiale e i norcini di mezzo veneto stanno preparando i loro museti migliori – spiegano ancora gli organizzatori -. In questi giorni stanno arrivando decine di candidature per iscriversi al concorso della Confraternita, il ‘Museto d’Oro’ è un riconoscimento davvero autorevole per le piccole produzioni locali”. L’anno scorso hanno partecipato in tanti. Da Riese c’erano Gildo Cremasco, Luciano Ceccato (vincitore della prima edizione, quella del 2018), Silvio Daminato, Michele Favretto, Galdino Massaro, Roberto Daminato, la Macelleria Cirotto e l’Affinatura formaggi e salumi di Roberto Martini e da Vallà la Società geografica dei Viaggiatori; da Castelfranco Veneto presenti l’Agriturismo Moro di Barban e la Macelleria Targhetta, mentre da Maser arrivavano Claudio Reginato, Lino Ganeo, Nobili Ricercatori del Gusto e l’azienda agricola Costa del Sol. C’erano anche l’agriturismo Ai Bagolari di Castello di Godego, la società agricola Genesi da Fanzolo di Vedelago, l’agriturismo La Baita di Crespano del Grappa e l’azienda agricola Rossi di Musano di Trevignano. Da Montebelluna giunsero i The Kings of the Macha (che vinsero il premio), da Spresiano Pierluigi De Meneghi e da Asolo l’azienda agricola di Berton Gilberto; c’erano poi la Macelleria Breda di Sarmede, l’azienda agricola Fratelli Miatello da Morgano, l’azienda San Martino di Pederobba e l’azienda Guizzo Giancarlo da Guia di Valdobbiadene, infine Girolamo Ceron da Trevignano, Silvano Zacchello da Resana e Sandro Stefanuto da Villotta di Chions, in provincia di Pordenone. Per partecipare scrivere a confraternitamusetto@gmail.com, o chiamare il numero 346.3090181.

 

“L’appuntamento è molto atteso e non sarà possibile ospitare più di trecento persone”, sottolineano ancora gli organizzatori. La festa del museto, raduno ufficiale annuale dei soci della Confraternita, inizia alle 19.30 di venerdì 17 gennaio alla Caneva dei Biasio (via Cendrole 7, Riese Pio X, Treviso) e prevede una cena di museto, pasta e fagioli e vino abbinato (il costo è di 25 euro su prenotazione al numero 0423.483153).

 



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Matteo Ceron

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