02 agosto 2021

Conegliano

Muore sul lavoro a 23 anni: "Ennesima vittima e troppi non fanno nulla per evitarle"

Presidio della Cgil davanti alla Grigolin a Ponte della Priula dove ha perso la vita un giovane operaio

| Isabella Loschi |

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presidio grigolin

SUSEGANA - Un presidio dei sindacati giovedì mattina davanti alla Fornaci Grigolin di Ponte della Priula, dove ieri si è consumata l’ennesima tragedia sul lavoro. Aziz Diop, operaio 23enne di origini senegalesi, è morto dopo una caduta di diversi metri d'altezza.

Ad organizzare il presidio la Fillea Cgil, a cui è seguito un incontro con i vertici aziendali.“Un altro lutto che colpisce violentemente il mondo del lavoro. Esprimiamo il più sentito cordoglio e vicinanza alla famiglia e ai colleghi di Aziz Diop - ha detto Veronica Gallina, segretaria generale della Fillea Cgil di Treviso -. Orribilmente questa stagione di “media pandemia” si macchia di queste morti e troppi non fanno nulla per evitarle”.

“Quando potremo mettere la parola fine a questo scempio, a questo modo di considerare la vita umana come un accessorio al ‘dio profitto’?” Sono le parole del segretario generale della Cisl Belluno Treviso Massimiliano Paglini alla notizia dell’ennesima morte sul lavoro accaduta presso le Fornaci Grigolin. Paglini prosegue: “Un’altra giovane vita spezzata; siamo stufi di dover contare i morti, di dover limitarci a manifestare indignazione per quelle che non sono tragiche fatalità. Siamo stufi di dover tollerare la leggerezza con cui si tratta il tema della sicurezza sul lavoro, è palese che si sta allentando il presidio e l’attenzione sul sistema di prevenzione territoriale e nelle aziende a maggior ragione con una ripresa alle porte e con la voglia di recuperare il ‘tempo perso’ per il blocco durante la pandemia.”

Anche il mondo della politica interviene sull’ennesima tragedia sul luogo di lavoro e chiede urgentemente controlli e formazione sulla sicurezza. “La Marca ha registrato un’altra tragica morte sul lavoro: i dati che segnano nella nostra provincia un andamento nettamente peggiore rispetto alla media nazionale e veneta sia degli infortuni che dei decessi sul luogo di lavoro impongono una risposta urgente delle istituzioni”, dichiara Sinistra Italiana Treviso.

 “Non è con lo sfruttamento dei lavoratori, il risparmio sui costi della sicurezza o il precariato che si costruisce un sistema economico destinato a durare nel tempo, al massimo si costruisce un sistema che può garantire ai più spregiudicati qualche profitto ma non dà garanzie al territorio sulla continuità e sostenibilità del tessuto economico”.

 “Non ci stancheremo mai di chiedere più formazione, maggiore attenzione da parte delle imprese e controlli costanti e accurati da parte delle istituzioni”, ribadisce Andrea Zanoni, consigliere regionale Pd. “Controlli che passano da un aumento degli organici: dove sono i tecnici Spisal promessi da Regione e Ulss 2? Concordo - aggiunge in chiusura - con la proposta dei sindacati, rilanciata dal nostro segretario provinciale Giovanni Zorzi: vincoliamo l’accesso alle risorse dall’Europa del Piano nazionale di Ripresa a quelle imprese che rispettano non solo i contratti, ma anche salute e sicurezza nei luoghi di lavoro”.

 

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