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30 novembre 2021

Cronaca

Il movimento "Priorità alla scuola#Veneto" si è presentato questa mattina davanti all'ufficio di Zaia

Ricorso a Zaia solo rinviato: tutti sperano di tornare a scuola

| Roberto Grigoletto |

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| Roberto Grigoletto |

proteste per scuola chiusa

TREVISO - Non si arrendono i genitori che hanno nei giorni scorsi avevano fatto ricorso contro l’ordinanza con la quale il Governatore Zaia prolungava al 31 gennaio la chiusura forzata delle scuole superiori fino al 31 gennaio. Chiedevano la sospensiva del provvedimento e ieri il giudice Maddalena Filippini, non ravvisandone la clausola di urgenza, ha rinviato la discussione e la decisione a mercoledì della settimana prossima, il 27 gennaio. Non una bocciatura dell’istanza dunque - come si è cercato di interpretare malevolmente - ma un rinvio. Non è infrequente peraltro che il tribunale amministrativo regionale rinvii la decisione quando l’ordine del giorno non risulti così impellente.

Nel caso in questione peraltro ed stata riconosciuta la non infondatezza delle delle contestazioni sollevate dai genitori veneti. Ne è consapevole lo stesso Presidente della Regione che infatti ha raccomandato di “non cantare vittoria”. Sul rinvio della decisione da parte del TAR è intervenuto il movimento “Priorità alla scuola#Veneto”, composto da docenti, genitori, studenti e personale scolastico, il quale, nel rammentare che gli studenti sono in DaD da 120 giorni,si è premurato di precisare che “la valutazione sui dati epidemiologici fatta dagli enti competenti non è univoca. Questo di fatto smentisce l’idea che quanto dichiarato da Zaia corrisponda sempre all’assoluta verità”.

Aggiungendo poi che il diritto alla salute e all'istruzione sono entrambi meritevoli di altissima considerazione e che il ricorso presenta elementi di fondatezza che vanno approfonditi il 27. “Sosterremo pertanto i ricorrenti e il ricorso con ogni mezzo a nostra disposizione, partendo dalle azioni da noi già messe in campo, assieme alle reti di genitori e studenti che in tutta la Regione si sono organizzati e si stanno organizzando per far sentire la propria voce”.

Oggi intanto i rappresentanti di “Priorità alla scuola#Veneto si sono presentati di nuovo davanti ai cancelli della Protezione Civile di Marghera: “Chiudiamo gli schemi, apriamo la scuola!” - hanno scandito - “L’istruzione deve essere una priorità in Veneto, come in tutto il Paese. Troppo facile condurre una guerra di cifre, presentare delle memorie previe, dimenticandosi di argomentare come mai ripartono le grandi navi, o come mai se si tratta di settori produttivi le soluzioni si trovino”. I rappresentanti sono stati ricevuti a fine mattinata dall'assessore Lanzarin:" 
Rispetto alla chiusura delle scuole non ha voluto spiegare perchè il settore istruzione è stato così penalizzato dalla chiusura, mentre altri settori commerciali no. Rispetto al nuovo protocollo per la scuola dell'infanzia, che rende a nostro avviso più pericolosi i contagi, ha ribadito che il problema è sempre la carenza di personale per i tamponi. Non si tratta pertanto di scelte legate all'andamento dei contagi, ma di scelte politiche, le stesse che a nostro avviso vengono compiute dalla Regione quando definiscono un focolaio, intendendo con questa parola anche un solo caso di positività; strumentalizzando, pertanto, tale termine, a uso e consumo di chi sostiene che le scuole siano luoghi pericolosi.Rimaniamo in attesa di risposte sul piano trasporti da chi di competenza, visto che al momento non ne abbiamo avute".

 

 


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Roberto Grigoletto

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