03 aprile 2020

Oderzo Motta

Motta, chiusi 3 negozi in un mese: il Comune rilancia gli spazi sfitti

| Gloria Girardini | commenti |

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Motta, chiusi 3 negozi in un mese: il Comune rilancia gli spazi sfitti

MOTTA DI LIVENZA-  Il commercio è sempre più in crisi a Motta di Livenza: in un solo mese ben tre le attività hanno chiuso i battenti: una profumeria, un negozio di abbigliamento e a breve anche un’edicola. Una moria di negozi che hanno fatto la storia del centro cittadino. I primi a dire addio sono stati la "Profumeria Anna" in piazza Luzzatti e il negozio di abbigliamento per bambini “Da Lucia” in via Nardini.

 

«Le regole del commercio sono cambiate» ha raccontato con un po’ di amarezza Anna Vazzoler, il suo negozio di profumeria era aperto da oltre quarant’anni, un punto di riferimento per la realtà commerciale. «Ho resistito finché ho potuto, mi sarebbe piaciuto tenere aperto ancora qualche anno, ma non ci sono riuscita. Penso di aver dato abbastanza, ora mi prenderò cura di me, ci vuole un po’ di riposo. Ringrazio tantissimo tutte le persone che in questi anni mi hanno sempre sostenuta, tutti i miei clienti che hanno sempre fatto sentire la propria presenza».

 

Un duro colpo per i cittadini mottensi e non solo, anche la notizia della chiusura del negozio Da Lucia. L’attività era stata aperta 36 anni fa da Lucia Bravi. La donna aveva iniziato a lavorare con la madre come ambulante. Il loro banco era uno dei più popolari nell’opitergino-mottense, tanto che nel 1983, Lucia aveva fatto il gran salto aprendo il negozio. Domenica scorsa ha chiuso anche l’edicola "La libellula" davanti al santuario della Madonna dei Miracoli. L’attività era stata gestita negli ultimi cinque anni da Fiorella Luisetto. Nessuno al momento prenderà il suo posto, la titolare ha deciso di congelare per un anno la licenza nel Comune di Motta di Livenza. Una porta aperta se vorrà riprendere in mano il negozio nel prossimo futuro.

 

Alla luce delle ultime serrande abbassate, emerge quanto il centro di Motta si stia svuotando sempre di più. Per questo l’amministrazione comunale ha deciso di riempire le vetrine vuote con una serie di fotografie storiche della città. «Le gigantografie sono un modo per rendere più attraente la nostra cittadina valorizzando la sua storia e le sue bellezze– ha dichiarato il sindaco Alessandro Righi– un ringraziamento va a Enrico Flora di Laboratorio Livenza per la collaborazione, ai proprietari per la disponibilità e alle aziende che hanno creduto nel progetto. Ora l’aspetto di questi locali sarà indubbiamente meno impattante».

 

Aggiunge ancora il primo cittadino: «Non ci illudiamo che questa sia la soluzione miracolosa che cambierà le sorti dei nostri centri storici: ma personalmente confido che questa possa essere un’occasione per far risplendere tante vetrine mottensi ancora attive che non generano più luce e fascino, ma solo indifferenza. Le vetrine sono lo specchio di ciò che vogliamo offrire alle persone, un modo di comunicare con loro e trasmettere dei messaggi che permettano di attirare nuovi visitatori. L’amministrazione è sempre disponibile a supportare chiunque abbia a cuore Motta di Livenza e creda nel commercio».

 



Gloria Girardini

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