20/01/2022coperto

21/01/2022sereno

22/01/2022sereno

20 gennaio 2022

Nord-Est

Mose, il fisco presenta il conto agli indagati

A Chisso contestati 900mila euro. Verifiche per Galan e gli altri

|

|

Mose, il fisco presenta il conto agli indagati

VENEZIA - A Renato Chisso (in foto), ex assessore veneto alle infrastrutture ora ai domiciliari per l'inchiesta Mose, sono contestati redditi non dichiarati per 900mila euro complessivi, sanzioni comprese, per il 2007 e il 2009. E' l'effetto degli accertamenti compiuti dalla Guardia di Finanza e trasmessi all'Agenzia delle Entrate che hanno portato a richieste di 'tasse' sulle presunte tangenti emerse nell'inchiesta, che aveva coinvolto tra l'altro l'ex governatore Giancarlo Galan e il sindaco di Venezia Giorgio Orsoni, quest'ultimo per il solo finanziamento illecito dei partiti.

 

"Ho già notificato il ricorso davanti alla commissione tributaria provinciale" dice l'avvocato Antonio Forza, legale di Chisso, ricordando che le contestazioni si basano sulle dichiarazioni accusatorie fatte dall'ex presidente del Consorzio Venezia Nuova, Giovanni Mazzacurati, e dell'ex segretaria di Galan Claudia Minutillo. Accuse ritenute dalla difesa non dimostrate dai fatti e sulla base di cose, nel caso di Mazzacurati, "dette a vanvara" Il fronte degli accertamenti fiscali, per oltre una decina di milioni, dovrebbe riguardare però una dozzina di indagati. Sulla base della legge del 1993, che prevede la tassabilità dei proventi considerati illeciti, la richiesta di 'stangata' fiscale - come riportano oggi il Corriere della Sera e il Corriere del Veneto - dovrebbe riguardare tutte le persone accusate di aver ricevuto fondi non dichiarati, tra cui Galan (i legali hanno detto di non aver ricevuto nulla ma che nel caso sarà fatto ricorso), Orsoni, l'ex generale della Gdf Emilio Spaziante e Marco Milanese. Per tutti, la Finanza avrebbe presentato anche una denuncia per infedele dichiarazione fiscale.

 



Dossier

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×