09 maggio 2021

Esteri

Mosca espelle 10 diplomatici Usa

Come atto di rappresaglia per la cacciata di altrettanti rappresentanti russi

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Mosca espelle 10 diplomatici Usa

RUSSIA - La Russia espellerà 10 diplomatici americani e tre polacchi in rappresaglia per l'espulsione di altrettanti diplomatici russi da Stati Uniti e Polonia. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, secondo cui Mosca ha anche deciso l'imposizione di sanzioni contro gli Stati Uniti, in risposta a quelle annunciate ieri da Washington. "I diplomatici - ha detto Lavrov citato dalla Tass in un riferimento ai funzionari russi espulsi - sono su una lista che ci hanno consegnato gli Stati Uniti chiedendoci di assicurare che lascino la Russia. Noi risponderemo in rappresaglia e chiedere anche a 10 diplomatici americani di lasciare il Paese".

 

Lavrov ha anche dichiarato che Mosca aggiungerà otto funzionari statunitensi alla lista delle personalità colpite dalle sanzioni e limiterà e bloccherà le attività delle organizzazioni non governative statunitensi, accusate di interferire nella politica russe. Ha detto, inoltre, che il Cremlino ha suggerito che l'ambasciatore degli Stati Uniti, John Sullivan, segua l'esempio della sua controparte russa, che era stato richiamato nelle settimane scorse a Mosca, e torni a Washington per consultazioni. La Russia vieterà anche all'ambasciata degli Stati Uniti la possibilità di assumere personale russo o di Paesi terzi. Nel caso "lo scambio di convenevoli" con gli Usa dovesse continuare, Mosca potrebbe chiedere a Washington un taglio di 150 diplomatici dallo staff dell'ambasciata americana in Russia.

 

Secondo Lavrov, negli Stati Uniti si trovano 450 diplomatici russi. Di questi, 150 lavorano alla missione permanente presso l'Onu e 300 nell'ambasciata presso gli Stati Uniti e nei consolati. In Russia vi sono 450 diplomatici americani. "Nel caso i nostri scambi di convenevoli dovessero continuare - ha detto Lavrov - chiederemo agli americani di portare il numero dei loro diplomatici, responsabili dei rapporti bilaterali con la Russia, in conformità con il nostro staff all'ambasciata e nei due consolati generali" negli Stati Uniti. La Russia ha imposto il divieto di ingresso nel Paese, annuncia il ministero degli Esteri di Mosca, ad alcuni alti rappresentanti dell'amministrazione americana, tra cui il procuratore generale Merrick Garland e il ministro dell'Interno Alejandro Mayorkas. A questi si aggiungono il direttore del Fbi, Christopher Wray, il direttore della National Intelligence Avril Haines e Susan Rice, a capo del Domestic Policy Council. Il ministero ha anche fatto il nome del Direttore del Bureau of Prisons Michael Carvajal. Figurano inoltre sulla lista degli alti funzionari colpiti dalle sanzioni l'ex direttore della Cia R James Woolsey Jr e John Bolton, ex consigliere per la sicurezza nazionale dell'amministrazione Trump. In una dichiarazione il ministeri degli esteri russo sottolinea che tutti gli individui indicati sono coinvolti nello sforzo "per sviluppare ed attuare il corso della politica anti-russa" degli Stati Uniti.

 



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