05 giugno 2020

Nord-Est

Morto in gita, il padre: "Qualcuno era con lui quando è precipitato"

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Morto in gita, il padre:

PADOVA - In un'intervista al settimanale Oggi, in edicola da oggi, Bruno Maurantonio esprime la convinzione che il figlio Domenico non fosse solo quando è precipitato dal quinto piano di un albergo di Bruzzano (Milano): "Non è possibile fare una fine del genere in punta di piedi. Senza un rumore, senza un grido, senza nulla. Si parla di un livido sul braccio e tracce di Dna sotto le unghie. Un contatto c'è stato".

"Sono stato nell'albergo. L'altezza della finestra - aggiunge Maurantonio - non è un dato interpretabile. Una persona non può sentirsi male e cadere, deve scavalcarla".

 

Bruno Maurantonio risponde poi a chi ha suggerito che il figlio soffrisse di coliche: "Domenico aveva subito un intervento e il problema era stato risolto. Poteva mangiare di tutto, dal kebab alle patatine fritte. E se anche avesse avuto un problema si sarebbe chiuso in bagno. Non c'è ragione di uscire in corridoio o sedersi sul davanzale".

 

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