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20 maggio 2024

Montebelluna

Il mondo scientifico si mobilita in difesa delle Grave di Ciano del Montello

All’Università Ca’ Foscari di Venezia un’intera giornata di studio sul caso dell’oasi naturale minacciata dal progetto delle casse di espansione

| Ingrid Feltrin Jefwa |

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| Ingrid Feltrin Jefwa |

Grave di Ciano del Montello

CROCETTA DEL MONTELLO - Il 19 dicembre scorso, l'Università Ca' Foscari di Venezia ha ospitato un significativo incontro di studio dedicato alle Grave di Ciano, un'importante oasi naturale minacciata dal controverso progetto delle casse di espansione. Organizzato dal gruppo di lavoro "Waterscape" del NICHE (New Institute Centre for Environmental Humanities), l'evento ha coinvolto esperti e ricercatori nel campo dell'Umanesimo Ambientale, con l'importante partecipazione del Sindaco e del Vicesindaco di Crocetta del Montello. Il progetto delle casse di espansione, promosso dalla Regione Veneto con l'obiettivo di garantire la sicurezza idraulica del medio e basso corso del fiume Piave, è stato al centro del dibattito: un tema che suscita preoccupazioni tra gli abitanti della zona e ha attirato l'attenzione di studiosi multidisciplinari.

Il workshop, intitolato "L'idro-sociologia delle Grave di Ciano sul fiume Piave", ha fornito uno spazio di confronto e analisi per approfondire la complessità della situazione. Il Sindaco di Crocetta del Montello, Marianella Tormena, ha evidenziato l'importanza di affrontare il problema con nuove prospettive, superando le visioni tradizionali del fiume. Il Prof. Pietro Daniel Omodeo, coordinatore dell'incontro, ha sottolineato la “singolarità delle Grave di Ciano come un caso esemplare dei tempi attuali. Secondo Omodeo, il progetto delle casse di espansione riflette una strumentalizzazione dei discorsi ambientali a vantaggio di interessi economici non trasparenti”. La presentazione dei dati del progetto di fattibilità da parte del Prof. Francesco Ferrarese ha evidenziato l'entità delle modifiche proposte: “quattro vasche a cascata, cinque chilometri quadrati di espansione, enormi quantità di materiali inerti da asportare e un bacino di contenimento impressionante”.

Gli interventi degli esperti hanno evidenziato la necessità di considerare alternative non impattanti e di preservare la biodiversità delle Grave di Ciano, che costituiscono un serbatoio ecologico cruciale per il Veneto. La questione della giustizia sociale è stata sollevata, con la proposta di introdurre misure di prevenzione non strutturali nella pianura del basso Piave, tra cui vincoli urbanistici e sistemi di monitoraggio. La tematica è stata esaminata anche dal punto di vista culturale, con il Prof. Francesco Vallerani che ha introdotto il concetto di "aquaphilia", evidenziando il legame delle persone con i paesaggi fluviali e la necessità di preservare la memoria culturale dei luoghi. Il workshop si è concluso con l'invito del Sindaco Tormena a tenere il prossimo incontro a Crocetta del Montello, coinvolgendo direttamente la comunità nella discussione sulla minaccia imminente alle Grave di Ciano. L'evento ha sottolineato l'importanza di un approccio multidisciplinare e ha annunciato ulteriori iniziative per affrontare la questione in futuro.



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