20 ottobre 2021

Castelfranco

Il mondo civile e religioso in piazza a Castelfranco in solidarietà per l'Afghanistan

Appuntamento alle ore 18 in piazza Giorgione. I manifestanti chiedono di non dimenticare il dramma afghano e di accogliere i profughi in fuga.

| Leonardo Sernagiotto |

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Il mondo civile e religioso in piazza a Castelfranco in solidarietà per l'Afghanistan

CASTELFRANCO - Mentre è atterrato questa mattina a Fiumicino l’ultimo aereo italiano proveniente dall’Afghanistan, il paese asiatico sta velocemente piombando nel caos, tra vendette trasversali e l’affacciarsi sulla scena di gruppi terroristi, come l’Isis-K. A farne le spese l’intera popolazione afghana, specialmente gli strati più deboli, come donne e bambini, intrappolate in un paese senza apparente via di fuga.

Per sottolineare vicinanza e solidarietà alla popolazione afghana e al dramma umanitario che sta vivendo, il mondo civile e religioso di Castelfranco, insieme a numerose associazioni castellane, si è dato appuntamento questo pomeriggio in piazza Giorgione (ore 18), per lanciare un messaggio a diversi attori coinvolti, anche indirettamente, nel dramma afghano, sottolineando come Castelfranco debba rimanere una «città per la Pace e una città che accoglie».

Il primo destinatario è il Governo italiano, affinché assicuri un trasferimento sicuro dei cittadini afgani a rischio, tramite l’istituzione di corridoi umanitari e attraverso la semplificazione delle procedure per i visti d’ingresso. Vi è poi la cittadinanza di Castelfranco e non solo, a cui i manifestanti chiedono di non ignorare quanto sta accadendo, ma di rimanere informata, di mantenere una costante attenzione sull’emergenza e di dare il proprio contributo a quanti si stanno impegnando per assicurare un futuro a chi sta scappando.

Vi sono poi le amministrazioni locali, ai quali si domanda di sostenere l’accoglienza di profughi afghani, individuando e mettendo a disposizione alloggi aggiuntivi rispetto a quelli già presenti nel sistema di accoglienza, e assicurando percorsi formativi e lavorativi che permettano alle persone di integrarsi in modo attivo nel tessuto sociale.

Il messaggio più forte è tuttavia quello contro la guerra e contro le politiche belliche che negli ultimi vent’anni hanno dimostrato il loro fallimento: gli organizzatori vogliono dunque spingere la popolazione a una profonda riflessione su come la guerra e la vendita delle armi non siano strumenti per portare Democrazia e i Diritti Umani.

La manifestazione, che si concluderà in piazzetta Guidolin con la testimonianza di Maria Khurasani, donna Afghana, veneziana d’adozione, vede coinvolte le seguenti associazioni e sezioni locali: Cittadini Ovunque, Cittadine e cittadini per la Pace, Associazione Comunità Islamica di pace, Caritas, Castellana solidale, Osservatorio Bene Comune, Aifo (Associazione Italiana Amici di Raoul Follereau), Rete Radiè Rech di Castelfranco, Libera, MFE (Movimento Federalista Europeo), Discepole del Vangelo, Porte Aperte, Orizzonte Femminile Maschile, ANPI Castelfranco, Studentesse e studenti per la Pace del Liceo Giorgione, Non Una di Meno.

 


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