01/12/2021sereno

02/12/2021pioggia debole

03/12/2021poco nuvoloso

01 dicembre 2021

Vittorio Veneto

Molly, la (seconda) gatta più vecchia del mondo

Ha 27 anni compiuti, vive a Cappella, e - a parte un po’ di artrosi - sta benone

| Emanuela Da Ros |

immagine dell'autore

| Emanuela Da Ros |

Molly, la (seconda) gatta più vecchia del mondo

CAPPELLA MAGGIORE - Il veterinario Renzo Piccin dice che è una gatta da guinness dei primati. E sbaglia (è il caso di dirlo) per un pelo. Molly, gattina pepesale residente a Cappella Maggiore, ha infatti 27 anni compiuti (e certificati). E fino allo scorso agosto sarebbe potuta salire sul podio di “gatta più vecchia del mondo”. Se non che.

Primati pelosi. Lo scorso agosto, i responsabili del Guiness World Record alla voce “felino ultracentenario”, avevano individuato in Courduroy, un gatto dell’Oregon di 26 anni, l’esemplare di micio più attempato del pianeta. Poi è successo che - navigando nel web - una famiglia di Comeana (piccolo paese in provincia di Prato, Italia) ha presentato la sua Sally, una gatta di 29 anni. E lo scettro - anche se non è stato ancora ufficializzato - a questo punto pare debba appartenere a lei.

A Cappella Maggiore però il primato si è davvero sfiorato. Nel comune trevigiano, da 27 anni (più o meno 130 anni umani) vive Molly, una gattina adottata a pochi mesi di vita da Paola Volpato. Una gatta che è - a tutti gli effetti - la seconda gatta più vecchia del globo. Fino allo scorso anno questa soglia di longevità l’aveva superata Tiffany, una gatta americana che però è morta lo scorso giugno, a 26 anni, e a cui i giornali internazionali hanno dedicato il loro bravo necrologio (meglio sarebbe dire “coccodrillo” visto che parliamo di animali).

 

A proposito di Molly. In tutta la sua carriera al “nostro” medico-degli-animali-di-famiglia Renzo Piccin è capitato di visitare qualche gatto “molto vecchio”, ma questo attributo - dice - si riferiva ad animali che avevano 22 o al massimo 23 anni. “L’età raggiunta dalla gatta Molly - chiosa il veterinario - è davvero sorprendente: potremmo dire che ha l’età di Matusalemme, se conoscessimo l’età di Matusalemme, ovvio!” Nonostante il nobilissimo traguardo anagrafico, Molly sta bene, a parte un po’ di artrosi che negli ultimi tempi la costringe a un’andatura un po’ lenta.

 

Ma come ha fatto Molly a diventare “ultracentenaria”?

“La gatta - spiega Paola Volpato - è longeva di famiglia, perché anche la mamma è vissuta ben oltre quei 13/15 anni che rappresentano la vita media di un gatto. A parte tante coccole, non ha ricevuto trattamenti particolari. E’ sempre vissuta in giardino. E’ sempre stata libera di fare le sue belle scorribande di giorno e di notte. Prudente e guardinga quando usciva dal suo recinto, ha anche gironzolato per il quartiere, addossandosi un ruolo preciso”.

Quale?

Fin da giovane ha capito che avrebbe attirato la nostra attenzione miagolando, e proprio a suon di miagolii faceva in modo di ricevere cibo in abbondanza: abbastanza da sfamare i gatti che incrociava. Anche quelli randagi. Una volta che aveva saziato gli altri, pensava a se stessa. E poi ha sempre fatto ciò che forse è tipico dei gatti domestici: ha imparato le nostre abitudini e, quando rientravamo a casa, ci aspettava puntuale al cancello.

Com’è stata nutrita?

Ha sempre mangiato di tutto. Le abbiamo dato quello che consumavamo noi. Solo ultimamente, visto che aveva qualche problema di digestione, siamo ricorsi ai croccantini. Ma il suo cibo preferito sono sempre state le coccole. Mio padre, che era medico, la teneva nella sala d’aspetto dell’ambulatorio e i pazienti in attesa se la “cullavano” con affetto. Anche perché è sempre stata pulitissima.

E’ mai stata mamma?

L’abbiamo sterilizzata vent’anni fa. Prima però aveva avuto un sacco di gattini e per noi era davvero un cruccio affidarli a famiglie che se ne prendessero cura.

Renzo Piccin dice che la gatta è ancora così bella che potrebbe far girare la testa a più di qualche maschietto: la vecchiaia non si avverte per nulla?

Be’, un po’ sì. Qualche acciacco Molly ce l’ha. Ora ha la voce un po’ roca e ha limitato i suoi spostamenti. Dorme parecchio e passa dal bagno alla cucina, tenendosi a ridosso del termosifone. Ormai è una gatta-nonna, ma il veterinario ha ragione: è ancora bellissima.

 


| modificato il:

foto dell'autore

Emanuela Da Ros

SEGUIMI SU:

Leggi altre notizie di Vittorio Veneto
Leggi altre notizie di Vittorio Veneto

Dello stesso argomento

immagine della news

15/07/2018

Tenny, la gatta in corsia

Caduta in depressione dopo essere stata allontanata, è tornata felice una volta riportata in ospedale

vedi tutti i blog

Grazie per averci inviato la tua notizia

×